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Pordenone, lì venerdi 15 dicembre 2017
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07/11/2017

IL DECENNIO PERDUTO: 2008 – 2018 - L'AUTONOMIA SPECIALE

Due presidenti stessa politica. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

1. Facciamo il punto

E’ bene che di tanto in tanto si faccia il punto nave per capire se la rotta della comunità regionale dei cittadini, delle famiglie e delle imprese è giusta ma anche per scrutinare il lavoro di chi sta sul ponte di comando. In questo caso si cercherà di fare il punto sullo stato della speciale autonomia statutaria che con l’articolo 116 della Costituzione e la legge costituzionale 1 del 1963 è stata assegnata al Friuli Venezia Giulia, anzi ad essere più precisi l’esame si riferirà solo ai rapporti tra la Regione Autonoma e lo Stato che del complesso dell’intera materia dell’automia è solamente un segmento.

La trattazione si riferirà in particolare ai patti stipulati tra i due governi per la materia economica e delle norme di attuazione dello Statuto speciale.

2. 2008-2013. La Donazione Tondo

Il quinquennio di Renzo Tondo è connotato dal patto Tondo-Tremonti (Patto Tondo) sottoscritto il 29 ottobre 2010 e da quattro norme di attuazione dello Statuto di autonomia speciale della Regione, converrà iniziare da quest’ultime. Si tratta in due casi di provvedimenti proposti dallo Stato in materia di sanità penitenziaria per coordinare le competenze regionali in materia di salute con quelle dello Stato in materia di giustizia, quei decreti legislativi non sono il frutto di un sollecito regionale in chiave autonomistica ma di una proposta statale per risolvere problemi dell’organizzazione penitenziaria.

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10/10/2017

ABSTRACT: IL DECENNIO PERDUTO

Due presidenti stessa politica. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il debito e gli investimenti.

  • Dal 2008-2018 la Regione cancella di fatto il suo debito e sparisce di conseguenza la sua politica degli investimenti. Il quinquennio di Renzo Tondo porta il debito di 1.657,07 MLD ereditato da Illy a 832,29 milioni; Debora Serracchiani prosegue con impegno la politica del predecessore e nel 2017 il debito crolla sino a 374,15 milioni. Serracchiani e Tondo, medesima politica.

  • Va detto che pur sulla base di norme di legge severissime e prudenziali la Regione avrebbe potuto ricorrere al debito per finanziare investimenti per importi considerevoli. Del resto la solidità economica della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia è proverbiale. Nel 2017, a fronte di un piccolissimo debito residuo (374 MIL), la Regione potrebbe indebitarsi per ulteriori 4,1 miliardi.

  • Sono incomprensibili le ragioni politiche ed economiche per le quali i due presidenti hanno deciso di fare lo sciopero degli investimenti e sono ancora più incomprensibili i motivi per i quali Serracchiani ha copiato Tondo andando persino oltre.

  • Dal 2008 al 2014 le imprese delle costruzioni del FVG sono scese da 13.395 a 10.955, gli occupati da 40.055 a 29.370. La tabella che segue racconta bene che cosa è successo in questi anni. Sicuramente la crisi del 2008 ha fatto la sua parte ma lo sciopero regionale degli investimenti ha accentuato la depressione di PIL e impiego, soprattutto nelle costruzioni. Investimenti espressi in milioni di euro.

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04/10/2017

IL DECENNIO PERDUTO: 2008 – 2018 TONDO E SERRACCHIANI

Due presidenti stessa politica. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Il debito e gli investimenti.

1. La discussione sul debito della Regione

Questo paper desidera approfondire un argomento della discussione pubblica regionale che nel corso degli ultimi dieci anni è stato così spesso oggetto di comunicazione politica e giornalistica eppure mai di una riflessione sostenuta da un apparato motivazionale, tanto meno documentata. L’esito è stato la somma decennale di asserzioni propagandistiche cui ha tuttavia fatto riscontro una corrispondente e pedissequa azione nel governo della Regione.

Accade raramente che una propaganda così estrema venga seguita da implementazione corrispondente, nel caso di cui parliamo la tradizione é smentita. Mi riferisco al debito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in particolare della proclamata necessità di tagliarlo in considerazione della sua insostenibilità e persino della sua natura intrinsecamente negativa. La memoria rinvia all’acceso confronto politico della campagna elettorale per le regionali del 2008 che videro contrapposti il presidente uscente Riccardo Illy e lo sfidante Renzo Tondo che peraltro aveva preceduto proprio Illy alla guida della Regione dal giugno 2001 al giugno 2003.

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03/07/2017

UE-CANADA. TUTTO SUL TRATTATO CETA OLTRE LE LEGGENDE DEL SENTITO DIRE

Unione europea e Canada hanno recentemente sottoscritto un trattato di libero scambio. Sull’accordo si sta sviluppando un esteso dibattito di opinione pubblica. Cosa molto positiva purché la discussione verta sui reali contenuti dell’intesa e non come sta purtroppo accadendo su leggende. Il miglior modo per maturare un giudizio personale indipendente è attingere direttamente ai contenuti integrali del Trattato consultando il sito dell’Unione europea:

UE-CANADA. TUTTO SUL TRATTATO CETA OLTRE LE LEGGENDE DEL SENTITO DIRE



la pagina web dell’Unione europea [ link ]







 
03/07/2017

VINCENZO VISCO: UN CONTO PESANTE PER I CETI MEDI

La proposta di generale riforma fiscale del centro Bruno Leoni ha il pregio della chiarezza degli obiettivi politici che essa persegue. Da un punto di vista tecnico vi sono parecchie cose che lasciano perplessi, ma non vale la pena dilungarci su di esse. Meglio concentrarsi su alcuni punti essenziali.

Tutte le imposte (Irpef, Ires, Iva, sostitutiva) avrebbero una unica aliquota del 25%, il che dà alla proposta un indubbio appeal propagandistico, e di apparente semplificazione, apparente perché le complicazioni dei moderni sistemi fiscali in un mondo di informatica e computer hanno ben poco a che vedere con il numero di aliquote esistenti.

Tuttaviaproprio a questo proposito si pone un primo problema: l'aumento di gettito derivante dalla unificazione delle aliquote Iva al 25%...

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03/07/2017

FLAT TAX PER TUTTI. PROPOSTA DI NICOLA ROSSI

Aliquota unica, abolizione di lrap e lmu, introduzione del minimo vitale.

Talvolta ritorna: la proposta della flat tax, questa volta, arriva dall'Istituto «Bruno Leoni», centro studi del liberalismo economico e pensatoio autorevole e moderato: una tassa unica al 25% temperata da interventi a sostegno delle famiglie; un reddito minimo di povertà; l'abolizione di Irap e Imu; l'incremento delle imposte indirette; una diversa fruizione dei servizi pubblici. La proposta l'ha commentata, anche sul Sole24Ore, il prof. Nicola Rossi, pugliese, tra le altre cose consigliere di amministrazione dell'Istituto (dopo esserne stato presidente)

Prof. Rossi, cambiare radicalmente il sistema fiscale di un Paese come l’Italia non le sembra un azzardo?

«Il vero azzardo è continuare a mantenere l'attuale sistema, un mostro con aliquote da matti e che non aiuta chi ha bisogno, creato dai tentativi dei vari governi di mettere una pezza all'attuale sistema Irpef. La nostra è una alternativa basata su taglio della spesa pubblica, riduzione della pressione fiscale e sostegno a chi proprio non ce la fa»......



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19/05/2017

FLUSSI MIGRATORI NEL MEDITERRANEO E IMPATTO DELLA ATTIVITA' DELLE ONG

1. L'INDAGINE CONOSCITIVA

Il 23 marzo 2017 l'Ufficio di Presidenza della Commissione ha convenuto, unanimemente, sull'opportunità. di svolgere un'Indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori nel Mediterraneo e l'impatto delle attività delle organizzazioni non governative, nell'ambito della quale si prevedeva di audire i responsabili delle missioni attive nell'area, magistrati ed esponenti di organizzazioni non governative.

Le determinazioni assunte in quella sede sono state poi confermate - sempre con voto unanime - nella seduta plenaria del 28 marzo e parzialmente integrate nel corso dei lavori.

Intervenuta la prescritta autorizzazione del Presidente del Senato, la Commissione ha così udito:....


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13/02/2017

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA TUTELA DEL RISPARMIO NEL SETTORE CREDITIZIO

Lo schema A.G. n. 377 reca norme in materia di riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in attuazione della delega prevista dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 all'articolo 1, commi 180, 181, lettera b) e 182 della medesima legge. Il comma 182, in particolare, prevede che i decreti legislativi approvati nell'ambito della delega di cui al comma 180 entro il termine di 18 mesi, siano adottati su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con gli altri Ministri competenti, previo parere della Conferenza unificata Stato-regionicittà....



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13/02/2017

FORMAZIONE INIZIALE E DI ACCESSO NEI RUOLI DI DOCENTE NELLA SCUOLA SECONDARIA

Lo schema A.G. n. 377 reca norme in materia di riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria, in attuazione della delega prevista dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 all'articolo 1, commi 180, 181, lettera b) e 182 della medesima legge. Il comma 182, in particolare, prevede che i decreti legislativi approvati nell'ambito della delega di cui al comma 180 entro il termine di 18 mesi, siano adottati su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con gli altri Ministri competenti, previo parere della Conferenza unificata Stato-regionicittà....



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13/02/2017

DISPOSIZIONI PER LE PROCEDURE DI DEMOLIZIONE DI MANUFATTI ABUSIVI

Il disegno di legge AS 580-B, approvato dal Senato e modificato ampiamente dall'altro ramo del Parlamento, detta disposizioni volte a razionalizzare le procedure di esecuzione delle demolizioni di manufatti abusivi. E’ opportuno segnalare come, nelle more dell’esame presso la Camera dei deputati, sia stato presentato il disegno di legge AS 2592, di iniziativa della sen. Lo Moro e altri, il quale, recependo le risultanze dell’attività svolta dalla Commissione di inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni ai danni degli amministratori locali, interviene, anche esso, in tema di demolizioni di immobili abusivi. Più nel dettaglio l'articolo unico del provvedimento aggiunge all'art. 98 del TU edilizia (vedi infra) un ulteriore comma, nel quale si rinvia per l'esecuzione degli ordini di demolizione di immobili abusivi impartiti con decisione del giudice penale a quanto previsto dai titoli II e III del libro X del codice di procedura penale relativi per l'appunto all'esecuzione delle sentenze penali....



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20/12/2016

2017 - LEGGE ELETTORALE. IL DOSSIER

Per l’elezione del Senato della Repubblica trovano dunque applicazione le norme contenute nel D.Lgs. n. 533/1993, Testo unico per l’elezione del Senato della Repubblica, come risultanti a seguito della sentenza n. 1 del 2014, con la quale la Corte costituzionale ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale nella parte in cui attribuisce un premio di maggioranza (su base regionale) alla lista o alla coalizione di liste più votata e nella parte in cui non consente all’elettore l’espressione di un voto di preferenza. Per entrambi i sistemi elettorali, rimane invariato il voto degli italiani all’estero. Nella circoscrizione Estero, suddivisa in 4 ripartizioni, sono eletti 12 deputati e 6 senatori, con il sistema disciplinato dalla legge n.459/2001....



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24/11/2016

LUCIANO VIOLANTE. UNA RIFLESSIONE SULLA RIFORMA DELLA 2ª PARTE DELLA COSTITUZIONE

Questa nota intende esporre le ragioni del Sì nel referendum costituzionale che si terrà a novembre. Si divide in tre brevi parti. La prima è una premessa tendente a spiegare le ragioni per le quali questa è una scelta importante tanto per chi vota Sì quanto per chi vota No. Nella seconda parte si indicano i contenuti essenziali della riforma e si risponde alle principali obiezioni. Nella terza si indicano brevemente le ragioni storiche per le quali il sistema disegnato dalla Costituzione è improntato al principio di non decisione.



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24/11/2016

LUCIANO VIOLANTE. REFERENDUM COSTITUZIONALE: COSA TOGLIE IL NO E COSA REGALA IL NO

Siamo agli ultimi giorni prima del voto e il dibattito si concentra ormai sulle questioni essenziali. Le slides che seguono costituiscono una rapida sintesi dei temi sui quali decideremo il 4 dicembre, dal punto di vista del SI.

BUONA LETTURA E BUON VOTO A TUTTI



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11/10/2016

LE OCCASIONI PERDUTE - EZIO MAURO (la Repubblica)

Il Pd è un soggetto politico dimezzato, in una guerra di posizioni. E adesso rischia di consumarsi la funzione stessa della sinistra

D'ACCORDO: prima sono finite le ideologie, che nella loro luce artificiale e meccanica recintavano un campo. Poi in quel campo si è arenata la politica, che non è più vista dai cittadini come lo strumento pubblico per la soluzione di problemi individuali. Infine si è smarrita la coscienza di sé, che è poi la ragione di esistere. E tuttavia resta un dubbio: era inevitabile questa deriva del Partito democratico, prosciugato di ogni sostanza identitaria come una conchiglia ormai vuota e abbandonata sulla spiaggia italiana del 2016, battuta da tutte le maree?

Probabilmente no, a patto di sapere che i partiti sono qualcosa di più di un'organizzazione di tutela di interessi legittimi che sempre li animano e di un apparato di sostegno per le leadership che temporaneamente li guidano. Hanno, soprattutto, due prolungamenti indispensabili in alto e in basso: da un lato le radici, che poggiano nella storia del Paese e nella vicenda di ceti, classi, soggetti sociali che chiedono rappresentanza ed espressione; e dall'altro lato un orizzonte che li proietta al di là del quotidiano e del contingente, soprattutto adesso che il mitico "avvenire" ha fortunatamente lasciato il posto a un più incerto ma più laico "futuro". Un'idea di Paese da difendere e da costruire, un'avventura collettiva in cui possa riconoscersi una comunità politica, ritrovando le ragioni per collegare la propria vita con la vita degli altri, riscoprendo ognuno il senso di responsabilità per un destino comune.



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11/10/2016

ISPI: BOSNIA ERZEGOVINA: VENT’ANNI DI PACE - TATJANA SEKULIC

Gli accordi di pace, raggiunti nella base militare americana di Dayton, Ohio, nel novembre 1995 e ufficialmente firmati a Parigi nel dicembre seguente, possono essere considerati l’atto finale della guerra nella Bosnia Erzegovina, iniziata nel 1992. Gli accordi sono stati firmati dai presidenti della “terza Jugoslavia” (Slobodan Miloševic), della Croazia (Franjo Tudjman), e della Bosnia Erzegovina (Alija Izetbegovic). Visto che, almeno formalmente, Jugoslavia e Croazia non risultavano essere parti in conflitto sul territorio bosniaco-erzegovese, i tre presidenti si sono effettivamente presentati nelle vesti di leader e garanti delle rispettive comunità etno-nazionali.


ISPI: BOSNIA ERZEGOVINA: VENT’ANNI DI PACE - TATJANA SEKULIC


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06/09/2016

TRE LEGGI INNOVATIVE A SERVIZIO DELLA PERSONA E DELLA FAMIGLIA

Il Parlamento ha già approvato due leggi, la terza attende il voto confermativo del Senato che non tarderà, che avranno un impatto utile e di grande innovazione in materia di promozione e tutela della condizione delle persone svantaggiate e delle loro famiglie.

Si tratta della legge sul Dopo di Noi che il Senato ha ulteriormente migliorato dopo l'approvazione alla Camera;

della legge delega in materia di servizio civile e terzo settore;

della legge approvata dalla Camera e in attesa di conferma definitiva del Senato sulla Disciplina della professione di educatore. L'approvazione definitiva nel testo licenziato dalla Camera sarà rapida.

 

Venerdì 16 settembre alle ore 17:00 presso la Sala convegni (Bastia del Castello - Torre di Pordenone) ci terrà un convegno pubblico. Obiettivo dell'incontro è informare, cosa sempre utile, ma anche discutere insieme per proporre come l'intera rete regionale delle istituzioni pubbliche a cominciare dalla Regione Autonoma, delle famiglie, delle istituzioni del privato sociale possano indicare subito una politica con lo scopo allestire programmi e misure per il migliore uso delle tre nuove leggi.

 

Presiede Velia Cassan pres. Pd.Pordenone

Intervengono:

Alessandro Ciriani sindaco di Pordenone

Marco De Palma Consulta.reg.disabili

Roberto Orlich coord. Socios. Az. 5 PN

Francesco Simoncini notaio

Lodovico Sonego senatore

Alessandra Telesca as. reg. sanità






 
03/09/2016

SONEGO. IL FERTILITY DAY OLTRE I LUOGHI COMUNI

L'OPINIONE

ERA DOVEROSO SOLLEVARE LA QUESTIONE

di LODOVICO SONEGO per il Messaggero Veneto

Banali e superficiali. Così In genere e con le ovvie eccezioni i commenti critici, anche di firme paludate, sul Fertility Day della ministra Lorenzin. Non faccio mai come ben si sa il difensore d'ufficio del governo, il mio governo, quello cui accordo ogni volta il voto di fiducia, perchè cerco sempre di scavare sotto la crosta delle apparenze e dei luoghi comuni; proprio usando tale cautela la decisione di porre al Paese, con lo scopo di arrivarne a capo, la questione dell'infertilità mi pare appropriata. Chi dice che è sbagliato provi a spiegarlo alle coppie infertili che spesso con grandi sacrifici e non frequenti drammi cercano per anni la genitorialità.

Ancora guardano all'argomento evitando i pregiudizi va detto che la ministra ha posto alla politica e al Paese, proprio a ciascuno dei cittadini, la questione nazionale della natalità: in Italia ogni donna partorisce 1,37 figli che è una soglia inferiore a quella necessaria a mantenere lo status quo demografico con specificazioni interessanti che è utile conoscere. Nel Nordest il tasso di natalità per donna è 1,43 (per le italiane 1,28 e per le straniere 2,08). nel Meridione il tasso è 1,29 (per le italiane 1,27 e per le straniere 1,811); nelle due macroregioni il tasso di disoccupazione tra i 15 e 29 anni è rispettivamente del 17,1% e del 43,3%.

Una constatazione: il tasso di natalità delle italiane è più basso di quello delle straniere pur vivendo le prime in condizioni economiche più favorevoli. Si può aggiungere che la posizione occupazionale davvero molto più favorevole delle giovani generazioni nordestine rispetto a quelle del Sud non viene rispecchiata da un corrispondente più favorevole tasso di natalità, dunque la precarietà economica, che pure ha per molti un peso negativo e rilevante nelle scelte di vita e procreazione, ha un ruolo solo parziale e la parte rimanente della risposta al problema delle denatalità va cercata nella cultura - nelle culture - di vita....


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03/08/2016

SENATO: NOTIZIARIO ECONOMICO FINANZIARIO - LUGLIO 2016

IN QUESTO NUMERO

Si segnalano:

  • Il Rapporto sul debito pubblico 2015 del Dpt del Tesoro e l'Annuario statistico 2016 della RGS
  • I Rapporti dell'Ocse e del FMI sull'amministrazione fiscale italiana
  • Il Rapporto Annuale dell¡¦Unita di Informazione Finanziaria 2015
  • Il Rapporto sui risultati degli stress test dell'Autorita bancaria europea

Buona lettura


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10/05/2016

I SENATORI SONEGO E LAI INTERVENGONO IN AULA SULLA MARINERIA ITALIANA

Seguito della discussione congiunta del disegno di legge:

(2228) Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015 (Relazione orale)

Passiamo all'esame dell'articolo 18, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.

SONEGO (PD). Signor Presidente, prendo la parola sugli emendamenti 18.200 e 18.201 di cui sono firmatario: si tratta di due emendamenti che hanno lo scopo di portare dal 50 all'80 per cento il regime di forfetizzazione previsto dalla tonnage tax (istituto tributario introdotto nel nostro ordinamento nel 2003), provvedendo a sanare un gap di competitività che il nostro Paese registrava, nel settore della marineria nazionale, rispetto ad altri Paesi comunitari.

Quel nuovo regime è stato particolarmente utile, direi anzi provvidenziale, perché ha consentito uno sviluppo, che prima non c'era, della marineria italiana tanto con il registro nazionale che con quello internazionale.

Oggi attraversiamo una - la chiamerei così - crisi di crescita; le compagnie di shipping che usufruiscono di questa forfetizzazione hanno raggiunto il tetto del 50 per cento e, per continuare a crescere, così come noi tutti auspichiamo, assicurando prodotto interno lordo al nostro Paese e anche gettito tributario, hanno la necessità di godere di una forfetizzazione fino all'80 per cento, esattamente come accade nella stragrande maggioranza dei Paesi comunitari, senza menzionare il caso di Malta che arriva al 100 per cento. Questo è la finalità degli emendamenti.



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21/03/2016

DISPOSIZIONI IN FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA' GRAVE

La presente legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di soste-gno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere le responsabilità della loro assistenza.

Tali misure, volte anche ad evitare l’istituzionalizzazione, sono adottate previa predisposizione o aggiornamento del progetto individuale di cui all’articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, e sono assicurate anche in vista del venir meno del sostegno familiare attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori.



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16/03/2016

L'ITALIA E LA CRISI LIBICA

Sesta Rilevazione ISPI/RaiNews24 realizzata da IPSOS

Mentre la situazione politica libica si trova ancora in una fase di stallo, aumentano le pressioni internazionali per un intervento militare contro l’ISIS. L’Italia dovrebbe partecipare a una missione militare in Libia? Di che tipo? Quale percezione hanno gli italiani della crisi libica?

Queste sono alcune delle questioni analizzate dal sondaggio sugli italiani e la politica internazionale – promossa da ISPI e Rainews24 e realizzato da IPSOS e dedicata alle vicende del paese nord africano. Le stesse questioni sulla crisi libica sono state affrontate da alcuni dei maggiori esperti e commentatori di politica estera italiana durante la tavola rotonda "Libia: che fare?" che si è tenuta l’8 marzo.



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16/03/2016

MUTUI CASA. BANCA D'ITALIA DA INDICAZIONI

Sui mutui un richiamo forte di Bankitalia alle banche:?se i tassi di riferimento sono negativi, lo spread concordato con il cliente deve partire dal valore negativo e non da zero e le banche devono restituire quanto finora pagato in più dai mutuatari. A meno che il “floor” non fosse stato previsto nel contratto iniziale.

In una lettera inviata qualche settimana fa agli istituti di credito, Via Nazionale ha ammonito gli intermediari e li ha invitati ad «attenersi a uno scrupoloso rispetto della normativa di trasparenza e correttezza delle condizioni pattuite con la clientela». E precisa: «In particolare gli intermediari dovranno astenersi dall’applicare di fatto clausole di “tasso minimo” (“floor clause”) non pubblicizzate e non incluse nella pertinente documentazione di trasparenza e nella modulistica contrattuale». Se si guardano i tassi euribor a uno, tre e sei mesi, ovvero quelli più comunemente utilizzati per i mutui a tasso variabile, attualmente sono negativi. Cosa succede per chi ha il mutuo a tasso variabile? Una parte dello spread va “annullata” per portare a zero il valore del tasso. Piuttosto semplice no? E invece Bankitalia lamenta che come siano giunte a via Nazionale delle lamentele in questo senso:?quando il tasso va sotto zero, lo spread “riparte” invece da zero. Lettere di questo tipo sono giunte anche alla redazione di Plus24, l’inserto di risparmio del sabato del Sole 24 Ore (per segnalare casi alla redazione si può scrivere a plus@ilsole24ore.com).



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04/03/2016

RELAZIONE DEL GOVERNO SU TERRORISMO E SICUREZZA DEL PAESE

Con la presente Relazione, il Governo riferisce al Parlamento, ai sensi dell’art. 38 della Legge n. 124 del 2007, sulla politica dell’informazione per la sicurezza e sui risultati ottenuti nel corso del 2015.

In PREMESSA sono delineati il quadro di riferimento, la missione, i tratti peculiari e le responsabilità dell’intelligence, che si confronta con minacce nuove per natura ed impatto ed è chiamata ad una sempre maggiore integrazione nei processi decisionali.

Sono enucleate, in primo luogo, tre macro tendenze configurabili come altrettanti corridoi analitici nei quali si è incanalata la produzione info-valutativa del Comparto: l’ambiente digitale, gli spin-off della globalizzazione, le situazioni di instabilità geopolitica. Sono quindi declinate le priorità dell’azione informativa, identificabili in una sfida territoriale, centrata sul “Mediterraneo allargato”, e tre sfide di sistema, rappresentate dal terrorismo jihadista, dalla minaccia cibernetica e da quella economicofinanziaria. Seguono poi alcune parole chiave utili a rappresentare e a qualificare lo sforzo dell’intelligence per incrementare, in un modello “a tendere”, le proprie capacità operative e per essere all’altezza del compito: un’intelligence visionaria, che sappia cogliere dalla contingenza segnali e tendenze per il futuro; transnazionale, cioè in grado di realizzare sempre più efficaci forme di information sharing con i Servizi esteri per la prevenzione e il contrasto delle minacce di portata globale.



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01/03/2016

INDENNITA' FUORI DAL CALCOLO ISEE

L’indennità di accompagnamento non costituisce reddito. I trattamenti assistenziali, previdenziali e risarcitori percepiti dai disabili e dalle loro famiglie non possono rilevare ai fini Isee. Ad affermarlo in via definitiva è stata ieri la quarta sezione del Consiglio di Stato, che con la sentenza n. 842/2016 ha respinto il ricorso del governo.

Palazzo Chigi aveva infatti impugnato la pronuncia con cui il Tar Lazio aveva bocciato alcune norme del dpcm n. 159/2013, di revisione delle modalità di calcolo dell’Isee (indicatore della situazione economia equivalente). Ma i giudici di palazzo Spada confermano il verdetto, ribadendo l’irrilevanza delle somme pagate dallo stato per la disabilità.

Nella pronuncia di ieri viene riaffermato che l’Isee può ricomprendere anche somme tassate a titolo d’imposta o addirittura esenti da Irpef. Tuttavia, le indennità percepite dai disabili «sono erogate al fine di attenuare una situazione di svantaggio», recita la sentenza, «e tendono a dar effettività al principio di uguaglianza, di talché è palese la loro non equiparabilità ai redditi».



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  25/02/2016

IL TESTO DEL MAXIEMENDAMENTO SULLE UNIONI CIVILI

Art. 1

(Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze)

1. La presente legge istituisce l'unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione e reca la disciplina delle convivenze di fatto.

2. Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.

3. L'ufficiale dì stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell'archivio dello stato civile.



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  08/02/2016

LA SCELTA DI INSCATOLARE LE SCULTURE


la Repubblica - 8 febbraio 2016

Mario Vargas Llosa

Per non mettere in imbarazzo il loro ospite, il presidente iraniano Hassan Rouhani, in visita ufficiale a Roma, il governo italiano ha ordinato di inscatolare le statue greche e romane dei Musei Capitolini (fra cui una celebre copia di Prassitele), in pudichi cubi di legno. E aggiungendo all'idiozia un pizzico di ridicolo, la responsabile del protocollo ha fatto spostare i leggii e le poltrone dove si sarebbero svolte le conversazioni tra il premier Matteo Renzi e il suo invitato, per evitare che lo sguardo di quest'ultimo potesse incappare nei voluminosi testicoli del cavallo montato da Marco Aurelio, nella statua equestre che campeggia solitaria nell'Esedra di quello spazio museale....

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  07/02/2016

I NOSTRI VALORI MESSI A NUDO


Sole 24 Ore - 7 febbraio 2016

Roberto Casati

Leggere l’accorata invettiva, l’Ahi serva Italia di Wole Soyinka, è come guardare una di quelle cartine del mondo che mettono l’Africa sopra all’Europa; ci vien fatto di chiamarle cartine “rovesciate”: ma con quale fondamento? Per poter giudicare dovremmo situarci da un punto di vista superiore, che ci imporrebbe di rinunciare a pensare di essere sempre e comunque i depositari di un messaggio morale che altri dovrebbero imitare – e chissà se ci riescono. Soyinka, scrittore nigeriano, ricorda all’Italia quello che l’Italia non riesce a ricordare a se stessa, ovvero che ci sono dei valori irrinunciabili, intrinseci, tanto più vitali in quanto da un lato il loro riconoscimento è stato il frutto di una conquista lunga e faticosa (come sostiene Paolo Flores D’Arcais nel suo ultimo pamphlet La guerra del Sacro, recensito a pagina 26), e in quanto, d’altro lato, c’è sempre il rischio che vengano obnubilati....

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  07/02/2016

LA RESA ITALIANA DI FRONTE ALL'ISIS


Sole 24 Ore - 7 febbraio 2016

Wole Soyinka premio Nobel per la letteratura

Deplorevole è la resa alla tracotante arroganza settaria, esperessa o taciuta, e all'intolleranza. L'Italia ha tradito il genere umano, svilendosi in maniera praticamente irreversibile. Ha tradito i miliardi di persone cadute vittime dei dettami religiosi e culturali nel corso della storia, alcuni delle quali giustiziate nelle carceri segrete di nazioni quali l'Iran. Ma anche se l'Iran fosse la nazione più accomodante e permissiva del mondo, la cosa non cambierebbe...

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  07/08/2015

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AUTISMO E ASSISTENZA ALLE FAMIGLIA


Partita da Pordenone e dalle sue eccellenze la prima legge italiana sull'autismo che mette fine ad un lungo periodo di trascuratezza da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Lo dichiara il senatore Sonego rammentando che il percorso legislativo ha avuto origine a Pordenone allorché, proprio su iniziativa del parlamentare pordenonese, la Commissione Sanità del Senato arrivò nella Destra Tagliamento per conoscere l'avanguardistica attività della Fondazione Bambini e Austimo che in stretta collaborazione con Regione e Azienda Sanitaria ha dato vita ad una esperienza pilota di valore nazionale ed intenzionale.

Il bagaglio di conoscenze e di verifiche sul campo ottenute a Pordenone ha successivamente consentito al Senato di varare la legge sull'autismo che con qualche ulteriore apporto e' stata approvata anche dalla Camera.

L'Azienda Sanitaria di Pordenone e la Fondazione Bambini ed Autismo hanno inoltre contribuito alla stesura delle norme nel corso di audizioni svoltesi in Commissione in Senato.

Oggi il voto del Senato che approva la norma in modo definitivo. Da oggi, prosegue Sonego, gli autistici e le loro famiglie sono meno soli e godono di maggiori tutele.

Pordenone conferma ancora una volta la sua capacità di eccellere, in questo caso sulla base di uno straordinario parternariato tra pubblico e privato.

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  22/07/2015

DOSSIER SENATO: SCHEDA DI LETTURA DEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA

PREMESSA. Dopo la prima lettura in Senato (conclusasi l'8 agosto 2014), anche la Camera dei deputati ha approvato in prima lettura (l'11 marzo 2015) il disegno di legge costituzionale di riforma del bicameralismo, del Senato, del Titolo V della Costituzione (A.S. n. 1419-B).

Presso quel ramo del Parlamento sono state introdotte alcune modificazioni nel testo già approvato dal Senato. Così come sono stati confermati salienti profili della revisione costituzionale perseguita (per un raffronto tra i testi, si rinvia al dossier n. 230).

Delle modificazioni come dei profili rimasti invariati, si fornisce qui di seguito una rapida ricognizione.

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  22/07/2015

DOSSIER SENATO: LA RIFORMA COSTITUZIONALE DOPO IL VOTO ALLA CAMERA

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione della Camera dei deputati, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

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20/07/2015

DOSSIER SENATO: ATTIVITA' ISPETTIVA IN MATERIA DI LAVORO

PREMESSA. Lo schema di decreto legislativo in esame è stato predisposto in attuazione della normativa di delega di cui all’art. 1, comma 7, lettera l), della L. 10 dicembre 2014, n. 183 (Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro), relativa alla "razionalizzazione e semplificazione" dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale....

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20/07/2015

DOSSIER SENATO: POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

PREMESSA. Il presente Atto del Governo contiene lo schema di decreto che è stato predisposto in attuazione della norma di delega di cui all’art. 1, commi 3 e 4, della L. 10 dicembre 2014, n. 183, relativa al riordino della disciplina in materia di servizi per l'impiego e di politiche attive per il lavoro. I criteri direttivi ivi previsti hanno stabilito, tra l'altro, l'istituzione di un'Agenzia nazionale per l'occupazione, partecipata da Stato, regioni e province autonome e vigilata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (lettera c)); il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali dell'azione della suddetta Agenzia (lettera d)); l'attribuzione alla medesima Agenzia di competenze gestionali in materia di servizi per l'impiego, politiche attive e trattamenti di disoccupazione (lettera e))....

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07/07/2015

ISTITUTO IXE' - I 10 DATI CHE DEVI CONOSCERE

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06/07/2015

PD PARTITO DEI SUOI ISCRITTI E DEI SUOI ELETTORI

1. Tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale>>. E’ l’articolo 49 della Costituzione. La Carta non si limita a stabilire un diritto associativo, aggiunge che il diritto ha la rilevante finalità di favorire il concorso democratico alla determinazione della politica nazionale con ciò indicando una idea di politica e di democrazia fondate sulla partecipazione popolare. Non è un fatto secondario e si tratta di un aspetto tipico del costituzionalismo italiano.

Dagli anni novanta in poi i partiti hanno perduto molta della loro rappresentatività e della loro funzione, è pertanto venuta meno la capacità di essere il mezzo della partecipazione popolare. Ciò è dovuto in primo luogo a gravi errori compiuti dai partiti stessi che a causa di un intreccio di fattori, per esempio il malcostume e l’incapacità di evolvere le loro politiche, non sono più stati percepiti dal cittadino come il mezzo per le finalità dell’articolo 49.

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03/07/2015

SENATO. COOPERAZIONE, RESPONSABILITA' GENITORIALE E PROTEZIONE DEI MINORI

Premessa. Il disegno di legge in titolo deriva dallo stralcio degli articoli da 4 a 12 e 14 dell'Atto Senato n. 1552 votato dall'Assemblea, su proposta (S 3.1. testo 2) delle Commissioni riunite 2ª e 3ª, com-etenti in sede referente, nella seduta n. 406 del 10 marzo 2015.

A ben vedere infatti il testo originariamente licenziato, in prima lettura, dalla Camera dei deputati del disegno di legge di ratifica della Convenzione dell'Aja del 1996 sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori ( definitivamente approvato, l'11 giugno 2015, ma non ancora pubblicato in GU), prevedeva anche norme di adeguamento dell'ordinamento interno ai principi espressi dalla Convenzione, in particolare per dare una veste giuridica alla c.d. kafala, istituto affine all'affidamento familiare, previsto come unica misura di protezione del minore in stato di abbandono negli ordinamenti islamici.

E' opportuno osservare che la decisione di stralciare tali norme di adeguamento sia stata assunta dalle Commissioni riunite in ragione dell'esigenza, da un lato, di procedere alla immediata ratifica della Convenzione, il cui ritardo avrebbe comportato il rischio di una possibile apertura di una procedura di infrazione (caso EU Pilot 3503/12/JUST) da parte della Commissione europea, e, dall'altro, di approfondire le questioni sottese alle norme di adattamento, stante la difficile compatibilità dell'istituto della kafala con l'ordinamento giuridico vigente.

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03/07/2015

SENATO. SCIOGLIMENTO ED EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO

Premessa. I disegni di legge in titolo, sostanzialmente di i-dentico contenuto, mirano a introdurre nell'ordinamento il cd. divorzio diretto, il quale consente ai coniugi che abbiano deciso consensualmente di divorziare, a determinate condizioni, di avviare la relativa procedura senza la necessità del-la previa separazione. Il disegno di legge n. 1504-bis è il risultato dello stralcio del comma 2 dell'articolo 1 del disegno di legge n. 1504 (oggi legge 6 maggio 2015, n. 55), nel testo licenziato dalla Commissione giustizia in sede referente.

Contenuto Nel merito ambedue i disegni di legge inseriscono nella legge sul divorzio (legge 1¢X dicembre 1970, n. 898) l' articolo 3-bis. La nuova disposizione, al comma 1, prevede che nel caso in cui non vi siano:

. figli minori,
. figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave
. ovvero figli di eta inferiore ai ventisei anni economicamente non autosufficienti, lo scioglimento o

la cessazione degli effetti civili del matrimonio possono essere richiesti da entrambi i coniugi, con ricorso congiunto presentato esclusivamente all'autorita giudiziaria competente, anche in assenza di separazione legale.

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24/06/2015

MAXIEMENDAMENTO SCUOLA DEL GOVERNO

Gli articoli da 1 a 26 sono sostituiti dal seguente:

“Art. 1 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti)

1. Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, la presente legge dà piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, anche in relazione alla dotazione finanziaria

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04/06/2015

SWG - ELEZIONI REGIONALI 2015 - ANALISI DEI FLUSSI DI VOTO

Come si sono mossi gli elettori liguri rispetto alle loro preferenze di voto di un anno fa? Il 41,7% di cui aveva beneficiato il Pd, si è ridotto al 28,8%, con un’uscita di consensi verso l’astensione del 5,9% e un 4% verso Pastorino. Il Movimento di Grillo perde il 3,7% dei consensi, vivendo un percorso in entrata da Pd (1,4) e un equilibrio tra quanti perde e recupera dall’astensione. Infine cede il 2,9% dei consensi a Pastorino e 2,3% alla Lega. La Lega Nord guadagna oltre il 14% dei consensi, recuperando oltre il 6% dei voti da quanti lo scorso anno si erano astenuti e rubando il 2,3% a M5S, il 4% a Forza Italia e l’1,3% al Pd. Decisiva per comprendere il risultato elettorale in Liguria è l’analisi dell’astensione. Il 20% degli elettori Pd ha deciso di rimanere a casa e lo stesso ha fatto il 23% degli elettori dell’M5S e il 30% degli elettori di Forza Italia.

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02/06/2015

ISTITUTO CATTANEO - REGIONALI 2015 - LE PREFERENZE

Dopo essere stati uno dei principali nodi della discussione sulla nuova legge elettorale per la Camera dei deputati, le preferenze sono state tra le protagoniste dello scontro politico che ha preceduto le elezioni regionali del 31 maggio 2015. Basterà infatti ricordare le polemiche che hanno riguardato i cosiddetti candidati “impresentabili” e le dichiarazioni di alcuni leader di partito riguardanti l’opportunità o meno di votare alcuni nomi presenti nelle liste in lizza.

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01/06/2015

ISTITUTO CATTANEO - REGIONALI 2015 - FLUSSI ELETTORALI IN 7 CITTA'

L'Istituto Cattaneo ha effettuato un'analisi dei flussi elettorali nelle recenti elezioni regionali in alcune città, operando un confronto fra le elezioni europee del 25 maggio 2014 e le regionali del 31 maggio 2015. I flussi elettorali sono gli interscambi di voto avvenuti fra i partiti nel corso delle due elezioni confrontate. Nel nostro caso vengono stimati per singole città sulla base dei risultati delle sezioni elettorali. Si tratta di stime statistiche, e quindi di misure affette da un certo margine di incertezza. Le nostre analisi sono effettuate «su elettori» e non «su voti validi», al fine di poter includere nel computo anche gli interscambi con l’area del «non-voto» (astenuti, voti non validi, schede bianche).

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01/06/2015

ISTITUTO CATTANEO - REGIONALI 2015 - CHI VINCE E CHI PERDE

L’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati, nelle 7 regioni chiamate alle urne, del voto appena conclusosi per determinare in che misura il Partito democratico (PD), il Movimento 5 stelle (M5S), Forza Italia (FI) e la Lega Nord (LN) abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni europee (2014) e politiche (2013, Camera dei deputati). In particolare, questa analisi si concentra sul numero assoluto di voti ricevuti dai maggiori partiti.

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01/06/2015

ISTITUTO CATTANEO - REGIONALI 2015 - PARTECIPAZIONE ELETTORALE

L’Istituto Carlo Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati, nelle 7 regioni chiamate alle urne, del voto appena conclusosi per determinare in che misura il Partito democratico (PD), il Movimento 5 stelle (M5S), Forza Italia (FI) e la Lega Nord (LN) abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni europee (2014) e politiche (2013, Camera dei deputati). In particolare, questa analisi si concentra sul numero assoluto di voti ricevuti dai maggiori partiti.

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01/06/2015

DOSSIER SENATO. AGENDA EUROPEA PER L'IMMIGRAZIONE

I lavori per la definizione di un'agenda europea globale sulla migrazione1 sono stati aperti dalla Commissione europea il 5 marzo 2015, con un primo dibattito di orientamento sulle iniziative da intraprendere per rendere concretamente operativi gli strumenti esistenti e la cooperazione nella gestione dei flussi migratori dai paesi terzi. La gestione della migrazione figura, infatti, per la prima volta fra le priorità esplicite della Commissione europea, come indicato negli orientamenti politici del Presidente Jean Claude Juncker "Un nuovo inizio per l'Europa".

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. UE E CONTROLLI ALLE FRONTIERE

La presente nota, muovendo da una sintesi degli ultimi sviluppi nel dibattito istituzionale europeo in materia di politiche migratorie, intende fornire un quadro sintetico della legislazione dell'Unione europea in materia, inclusivo delle basi giuridiche fornite dal Trattato di Lisbona e degli scenari evolutivi tracciati dalla recentissima comunicazione della Commissione "Un'agenda europea sulla migrazione".

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. ASILO: CENNI INTRODUTTIVI

In altro dossier (il n. 210 - immigrazione) venivano svolti alcuni cenni introduttivi sul complessivo tema dell'immigrazione. Quale prosieguo di quella riflessione, qui seguono alcuni cenni in materia di asilo. L'impianto espositivo è il medesimo: prima sono riportati alcuni dati numerici, indi è esposto un preliminare, sommario quadro normativo.

Ragione di sintesi impongono di non soffermarsi in modo analitico sull'intreccio - davvero serrato - di norme del diritto internazionale (Convenzione di Ginevra del 1951, ratificata dall'Italia con legge n. 722 del 1954), europeo (incluso l'articolo 18 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, la quale ha, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, effetto giuridico vincolante pari ai Trattati dell'Unione), italiano.

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. IMMIGRAZIONE: CENNI INTRODUTTIVI

Il temadell'immigrazione è percorribile secondo molteplici chiavi di lettura: storica, geo-politica, giuridica, economico-sociale, demografica, statistica. E' da considerare già solo il riguardo giuridico, questo si irradia in più profili, penale, civilistico, amministrativo, in un intreccio multilivello ove incidono: regolamenti e direttive dell'Unione europea (didisciplina dell'immigrazione, della condizione giuridica dello straniero, della protezione internazionale); leggi dello Stato (per la riserva di legge sancita dall'articolo 10 della Costituzione, nonché per la riserva di legislazione statale esclusiva posta dall'articolo 117, secondocomma,lettere a) e b) della Costituzione circa immigrazione, diritto di asilo e condizione giuridica dello straniero extra-comunitario);

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08/05/2015

RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Giunge all'esame del Senato, approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura, il disegno di legge A.S. n. 1870, d'iniziativa governativa, recante "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale".

Nel maggio 2014 sono state presentate dal Governo "Linee guida per una riforma del Terzo settore", contenenti i criteri per una revisione della legislazione riguardante il volontariato, la cooperazione sociale, l'associazionismo non-profit, le fondazioni e le imprese sociali.

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08/05/2015

PEREQUAZIONE AUTOMATICA DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

Dispositivo della sentenza n. 70 del 2015

La sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 10 marzo-30 aprile 2015 ha dichiarato l'illegittimità della norma che ha escluso, per gli anni 2012 e 2013, l'applicazione della perequazione automatica per i trattamenti pensionistici di importo complessivo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS.

Quadro giuridico della perequazione au-tomatica conseguente alla sentenza n. 70 del 2015

Si ricorda che la perequazione automatica (o indicizzazione) fa riferimento all'importo complessivo di tutti i trattamenti pensionistici del soggetto e viene attribuita sulla base della variazione del costo della vita, con cadenza annuale e con effetto dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento.

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08/05/2015

L'OMICIDIO STRADALE. CENNI DI DIRITTO COMPARATO

In Francia la legge n. 2003-495 del 12 giugno 2003 ha introdotto nel codice penale del 1994, all'articolo 221-6-1, una autonoma fattispecie di reato volta a sanzionare l'omicidio stradale. Tale reato, di natura colposa, è sanzionato con pene più elevate rispetto a quelle previste per l'omicidio colposo.

La norma punisce infatti con la pena detentiva di cinque anni e l'ammenda di 75.000 euro colui che, alla guida di un veicolo a motore, per imperizia, imprudenza, negligenza o in violazione di obblighi legislativi o regolamentari di sicurezza o prudenza cagiona la morte di una persona.

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07/05/2015

ISEE - LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU’ FREQUENTI

Quadro A Nucleo Familiare

Nucleo con almeno 3 figli, di genitori diversi, posso dare la maggiorazione della scale di equivalenza per almeno tre figli? Ad esempio: due soggetti, ciascuno con due figli avuti da precedente matrimonio, decidono di convivere. Ora il nucleo è composto dai conviventi e da quattro figli che però non sono “in comune”.

No, la maggiorazione non spetta ad eccezione dei casi in cui i genitori dei minori siano fra loro sposati o che almeno un genitore abbia 3 figli.

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19/04/2015

ROMANO PRODI: NO AL PARTITO DELLA NAZIONE

Intervista di Alberto Gentili a Romano Prodi su Il Messaggero del 19 aprile 2015

No al Partito della Nazione e no all’uomo solo al comando. Romano Prodi esce allo scoperto, ma dice di non voler andare allo scontro con Matteo Renzi: «Le mie sono riflessioni di un uomo ormai fuori dalla politica. La mia epoca è finita. Non so fare neppure un tweet…», afferma non senza ironia.

Professor Prodi, il suo libro-intervista s’intitola “Missione incompiuta“. Di quale missione si tratta?

«Racconto una doppia incompiutezza. La missione dell’Ulivo, a vent’anni da quando lo fondai, ed è per questo che ho deciso di fare il libro. E la missione europea: in Europa, sotto la mia Commissione, si è fatto l’allargamento ed è stato messo in atto l’euro. Poi, però, è stata bocciata la Costituzione europea e la crisi economica mal gestita ha creato gravi problemi alla moneta unica. Una moneta che doveva essere accompagnata da una serie di innovazioni di carattere politico e finanziario che la proteggessero. Così non è stato. Da qui l’incompiutezza».

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08/04/2015

RIDUZIONE DEL NUMERO DELLE REGIONI IN FRANCIA

Il 17 gennaio scorso è stata pubblicata sul Journal Officiel de la République Française la Loi n. 2015-29 du 16 janvier 2015 relative à la délimitation des régions, aux élections régionales et départementales et modifiant le calendrier électoral1.

Annunciata dal Presidente Hollande nel gen-naio 2014, illustrata in via ufficiale dallo stesso Presidente il 2 giugno 20142 e varata dal Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2014, la riforma ha suscitato un acceso dibat-tito, tanto da impedirne l’adozione entro l’estate 2014, come avrebbe voluto il Primo Ministro Valls.

La Legge in commento rappresenta la secon-da tappa di una più ambiziosa riforma territo-riale perseguita dal Presidente Hollande, il cui primo passaggio è stata l'approvazione - nel gennaio 2014 - della Legge per la moder-nizzazione dell'azione pubblica territoriale e l'affermazione delle metropoli3.

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04/11/2014

I COMUNI DIPENDONO TROPPO DALLA REGIONE

Studio di Sonego: sono solo centri di spesa periferici, hanno scarsa capacità di reperire le risorse

letto sul Messaggero Veneto - edizione di Udine

UDINE. I Comuni? Solo dei centri di spesa periferici del bilancio della Regione. Hanno una «modesta capacità di reperire in modo autonomo le risorse necessarie ad alimentare la loro spesa» e nel contempo beneficiano di «trasferimenti regionali al top della classifica nazionale».

L’analisi è del senatore del Pd Lodovico Sonego, che ha raccolto spunti, cifre e riflessioni in un dossier intitolato “L’identità dei Comuni del Friuli Venezia Giulia”. I 215 municipi che fanno parte delle province di Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia, ne escono dunque con qualche ammaccatura d’immagine.

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01/09/2014

SONEGO AGLI ISLAMICI: VIETATO COPRIRE IL VISO

Il senatore pone tre questioni politiche alla comunità musulmana di Pordenone Sull’immigrazione: «La via maestra è l’integrazione, serve il patto di residenza»

di Martina Milia per Messaggero Veneto

PORDENONE. «E’ vietato dalla legge occultare il volto delle persone in pubblico per cui chi lo fa va sanzionato. Se in passato la comunità islamica ha collaborato per evitare che si facesse uso del niqab (ndr indumento usato in Paesi di tradizione islamica, che lascia scoperti solo gli occhi della donna che lo indossa), da qualche tempo non è più così. E non è accettabile».

Ad affermarlo non è un esponente della Lega Nord bensì un senatore del Pd che arriva dalla sinistra progressista e che, in un momento particolarmente delicato per i temi dell’immigrazione e in particolare di quella di fede musulmana, rompe un tabù e pone alle comunità immigrate e alla politica alcune sfide.

Integrazione. Perchè se «la strada maestra è l’integrazione» afferma il senatore in premessa, occorre «che ognuno si assuma le proprie responsabilità e che affronti questioni che sono politiche».

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25/09/2013

VINCENZO VISCO: E' IL SEGNO DEL DECLINO


«È la materializzazione della crisi di cui parliamo ogni giorno, la conseguenza del declino italiano». Vincenzo Visco commenta così la notizia dell’aumento di capitale di Telefonica in Telecom. Una fotografia disarmante, se consideriamo che «Telecom viene acquistata da un suo competitor, che era molto più debole degli italiani e che, da quello che capisco, pagherà pochissimo» aggiunge. Insomma, per l’ex ministro è un colpo fortissimo al sistema paese. E l’Alitalia? Lì come andrà a finire? «Come Telecom», replica tranchant.

«Il 99% delle responsabilità sono dei governi Berlusconi. Vorrei ricordare che al momento dell’uscita di Tronchetti Provera c’era un’ipotesi di acquisto degli americani della At&T che avrebbero pagato 3 euro ad azione. Si decise l’arrocco difensivo, in nome dell’italianità, con una società di controllo che evidentemente non ha retto».

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