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  09/12/2015

PERPLESSITA' E DELUSIONE PER LA DECISIONE DEL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA SU ELECTROLUX

La decisione del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti suscita perplessità e delusione. E' questo il commento del senatore del Pd Lodovico Sonego dopo lo stop delle autorità americane all'acquisizione del ramo elettrodomestici di General Electric da parte di Electrolux.

Il Dipartimento statunitense sostiene che la modesta quota di mercato americano già in possesso da parte di Electrolux, sommata a quella di GE, avrebbe costituito una posizione dominante.

Si tratta, afferma il senatore del Pd, di una valutazione che merita un approfondimento perché potrebbe costituire un aspetto problematico delle relazioni commerciali transatlantiche.

Sarebbe utile che il Governo italiano e la Commissione europea approfondissero il dossier.

Delusione anche, conclude Sonego, perché l'investimento di Electrolux negli Stati Uniti avrebbe rafforzato il profilo industriale della multinazionale di Stoccolma in controtendenza con la finanziarizzazione crescente degli scorsi anni.




  25/09/2014

SONEGO SULLA RISPOSTA DEL VICEMINISTRO CLAUDIO DE VINCENTI PER ELECTROLUX

Apprezzamento per il ruolo svolto dal governo per la vicenda Electrolux, sia da parte del Ministero del Lavoro che dello Sviluppo Economico, e necessità di mantenere anche nei prossimi tre anni la massima attenzione sull'evoluzione del Gruppo.

Questa in massima sintesi le considerazioni del senatore Sonego che insieme ai colleghi Maurizio Sacconi e Giorgio Santini avevano presentato una interrogazione al governo sul futuro della presenza in Italia del Gruppo di Stoccolma.

Sonego, in replica, ha sollecitato l'esecutivo a fare in modo che il decreto sulla decontribuzione dei contratti di solidarietà possa essere operativo al più presto e ha inoltre confermato la necessità di impiegare il triennio di vigenza della recente intesa governo-Electrolux-sindacati per radicare in Italia il gruppo svedese in maniera ancora più consistente.

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  08/09/2014

L'ACQUISIZIONE DI GE RILANCIA LA SFIDA GLOBALE

Bisognerà come sempre capirne di più, ma nel frattempo prendo per buono Keith McLouglin quando dice che “acquisizione rafforza l’impegno per l’elettrodomestico e fornisce ad Electrolux scala ed opportunità per accelerare gli investimenti in innovazione e crescita globale”.

Dopo l’acquisizione di Indesit da parte di Whirlpool il quartier generale di Stoccolma aveva due possibilità, subire o rilanciare. Ha optato per la seconda soluzione e questo è un fatto positivo che testimonia la volontà di una scommessa sul terreno industriale.

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  01/09/2014

CONDIVISIONE DI SONEGO E DEI SINDACATI PER UN INTERVENTO TEMPESTIVO

Serve un intervento pubblico tempestivo, autorevole e consistente. Questo il senso ultimo dell’incontro svoltosi questa mattina a Pordenone tra il senatore Lodovico Sonego, i segretari provinciali confederali CGIL, CISL, UIL Pigozzo, Pellizzon, Zaami e i segretari provinciali metalmeccanici delle tre sigle per fare il punto nave sulla questione Electrolux.

Condivisione nel ritenere che il recente accordo sia un fatto positivo, che ora ci sono tre anni di tempo per costruire una strategia di radicamento di Electrolux in Italia e a Pordenone ma nel contempo piena consapevolezza che i tre anni, proprio per quella strategia di radicamento, vanno messi a profitto subito senza perdere tempo. Tre anni volano.

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  18/05/2014

UN BUON ACCORDO PER RADICARE ELECTROLUX

Il senatore del Partito democratico Lodovico Sonego ha seguito da vicino l’evolversi della vertenza Electrolux e con lui facciamo il punto della situazione alla vigilia dell’assemblea dei lavoratori di Porcia.

Senatore, portare a casa l’accordo Electrolux è stato un risultato importante. Ma è sufficiente?

«Ora siamo contenti, ma nessun dorma perché è soltanto l’inizio di una nuova sfida che richiederà tenacia e intelligenza. Lo dico in altro modo: a gennaio c’era lo spettro della chiusura di Porcia, con il buon accordo di questi giorni abbiamo comprato tre anni di tempo che nel turbine della globalizzazione sono un periodo lungo, ma è vero anche che tre anni passano in fretta. Questi tre anni vanno usati per costruire, tutti insieme e con collaborazione, una strategia di ulteriore radicamento e competitività di Electrolux in Italia. E’ impegnativo, ma non si può scantonare».

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  14/05/2014

ELECTROLUX. E ORA NESSUN DORMA

L'accordo è di grande importanza perché una grande multinazionale che opera in Italia rimette la manifattura al centro della sua strategia. A gennaio non era così.

Investimenti importanti, gestione condivisa dell'organico, nuova scommessa sul futuro dell'elettrodomestico. Questo in sintesi il significato dell'accordo.

E poi, di rilievo, una multinazionale che scommette nuovamente sul sistema Italia.

Tutto ciò è il frutto dello straordinario impegno dei lavoratori e dei sindacati, delle istituzioni a cominciare da Parlamento, Regioni e Governo

Electrolux da parte sua ha contribuito seriamente all'intesa e fa piacere riconoscerlo.

Ora però nessun dorma. I problemi non sono risolti una volta per tutte. L'accordo odierno deve essere la leva su cui si agisce per costruire con lungimiranza un radicamento di lungo periodo della casa svedese in Italia. Deve essere anche l'opportunità per ricostruire il primato italiano nel bianco.




  13/05/2014

ELECTROLUX. RISULTATO VICINO

In queste ore si sono fatti passi avanti per un accordo che possa chiudere positivamente la vertenza Electrolux. Altri passi avanti si possono ancora fare e sono auspicabili.

L'intesa permetterà di usufruire con tempestività i benefici delle norme che il Parlamento sta approvando in via definitiva per la decontribuzione dei contratti di solidarietà, peraltro elevata dal 25% al 35%.

Governo e Parlamento hanno svolto sin dall'inizio un ruolo utile e tempestivo.

Il quadro odierno è strutturalmente migliore di quello di quattro mesi fa quando Stoccolma voleva semplicemente far passare la strategia del disinvestimento in Italia e della delocalizzazione in Polonia.




  04/05/2014

IL SENATORE SONEGO SI APPELLA AL SINDACATO: SU ELECTROLUX DOVETE CAPITALIZZARE LA BATTAGLIA

Sarà un passaggio importante perché il sindacato ha il compito di capitalizzare lo starordinario sforzo di mobilitazione che lavoratori, istituzioni, forze politiche e sociali hanno dispiegato da ottobre a oggi per difendere la presenza industriale e occupazionale di Electrolux in Italia e soprattutto a Porcia.

Quattro mesi fa Porcia era chiusa e la mobilitazione, in primo luogo quella dei lavoratori, ha riaperto lo stabilimento. Stoccolma pensava a una facile guerra lampo e invece è stata costretta alla trattativa dal logorante conflitto delle portinerie.

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  07/04/2014

ELECTROLUX. LA LOGICA INDUSTRIALE PIANO PIANO SI FA STRADA

L'incontro di Roma è oggettivamente un passo in avanti perché la logica industriale si sta facendo strada piano piano e lentamente prende il posto di quella puramente finanziaria fatta propria sino a qualche settimana fa da quartier generale di Stoccolma.

L'approccio industriale è quello che ci consente ora di ragionare sulla base del presupposto che in Italia continueranno ad esserci quattro siti produttivi e che il confronto sul recupero di market share viene prima di quello sugli esuberi.

Quello di oggi è solo un traguardo volante, la gara non è ancora finita e quindi nessun dorma.




  26/03/2014

SACCONI E SONEGO HANNO INCONTRATO ERNESTO FERRARIO CEO DI ELECTROLUX

I senatori Maurizio Sacconi e Lodovico Sonego hanno incontrato il CEO Electrolux EMEA Ernesto Ferrario, il responsabile delle relazioni industriali Marco Mondini. L'incontro si è svolto in Senato a Roma.

Il management ha confermato che la multinazionale svedese intende mantenere in Italia una forte e qualificata presenza industriale a partire da programmi di investimento e di innovazione dei prodotti che riguarderanno tutti gli stabilimenti italiani.

I dirigenti si sono soffermati a lungo sugli impegni economici e gestionali che già da ora sono in corso di implementazione a conferma dei programmi enunciati.

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  11/03/2014

ELECTROLUX. UN PASSO AVANTI NELL'ODIERNO INCONTRO GOVERNO SINDACATI

Il sostegno ai processi di innovazione dell'azienda e la decontribuzione selettiva dei contratti di solidarietà sono un serio passo avanti per la vicenda Electrolux.

I ministri Guidi e Poletti, e il sottosegretario de Vincenti, stanno facendo cose utili.

Ora Stoccolma deve farci vedere i programmi industriali dopo la fase delle pur utili aperture verbali delle settimane passate. Programmi con esigibili piani di investimento e di innovazione del prodotto.

Ci sarà a breve una fase negoziale con la pertecipazione di tutte le parti in causa.

In quella occasione sarà possibile arrivare a capo della complessa questione Electrolux solo se tutti i protagonisti faranno un passo avanti.







  17/02/2014

RISOLUZIONE DELLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 229 - PROSPETTIVE DEL GRUPPO ELECTROLUX

La risoluzione appena approvata dalla commissione del Senato supporta l'azione del governo e sollecita Electrolux a passi in avanti che permettano di arrivare a capo di una questione industriale di rilievo nazionale. Ora la parola passa al negoziato vero e proprio che inizia lunedì 17 febbraio

La risoluzione:

La 10ª Commissione permanente,

premesso che: negli ultimi mesi la multinazionale svedese Electrolux ha preannunciato, a livello globale, una riduzione di circa 2000 addetti, di cui 1500 in Europa, e ha dichiarato di voler accompagnare tali misure con una riduzione in Italia del costo del lavoro;

il gruppo Electrolux impiega 25.000 addetti in Europa; di questi oltre 6.000 lavorano in Italia, per due terzi occupati nei cinque stabilimenti che producono sia per il mercato professionale che per quello domestico. Il gruppo Electrolux rappresenta quindi per l'Italia uno dei principali operatori nel settore del "bianco", con un rilevante indotto;

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  13/02/2014

TELEPORDENONE: SONEGO SULLO STABILIMENTO ELECTROLUX DI PORCIA


                                      





  10/02/2014

VIDEO DELL'AUDIZIONE DEL DR. ERNESTO FERRARIO DI ELECTROLUX IN COMMISSIONE X DEL SENATO


                                      





  05/02/2014

SONEGO. L'ESPOSIZIONE DEL GRUPPO ELECTROLUX NON CONVINCE

Le dichiarazioni rese ieri dal management di Electrolux in Commissione non sono state convincenti. Lo ha dichiarato il senatore Sonego nel corso dell'audizione della presidente del FVG Debora Serracchiani.

Ho chiesto al management di informare gli azionisti di Electrolux AB del costo della negativa campagna d'Egitto per la quale gli azionisti di Stoccolma hanno pagato un prezzo d'ingresso di 300 milioni.

Ho ricevuto risposte evasive.

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  04/02/2014

AUDIZIONE DELL'AD DI ELECTROLUX ERNESTO FERRARIO

Gentile Dr. Ferrario

desidero rivolgerle due domande all'insegna di un total disclosure approach e ben conoscendo con quanta cura il Gruppo di Stoccolma che lei qui rappresenta abbia a cuore la tutela del suo consistente patrimonio di reputazione nei confronti degli stakeholders e di trasparenza nei confronti degli azionisti.

1. Premesso

Electrolux nel 2011 ha acquisito la egiziana Olimpic Group con 7.000 dipendenti e spendendo 300 milioni. Oggi quel gruppo è drammaticamente in rosso e quelle perdite sono consolidate nei conti di Electrolux Emea (Europa, Middle east, Africa)di modo tale che gli azionisti di Electrolux non riescono a sapere in quale misura le performance di Electrolux Europa siano appesantite da quelle di Middle east e Africa.

Domanda

Lei è disponibile a rendere noti agli azionisti di Electrolux e a questa Commissione, entro i prossimi dieci giorni, i valori delle essenziali performance economiche e finanziarie di Olimpic Group disaggregati da quelli complessivi di Electrolux Emea?

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  28/01/2014

SE ELECTROLUX VUOLE IL MURO ANDRA' A SBATTERE

Io sto con gli operai e con la fabbrica e per questo dico che da Porcia non si sposta nemmeno un bullone. "Losses for the shareholders" con perdite incalcolabili se Stoccolma non cambia registro disponendosi ad un confronto costruttivo con Governo, regioni e sindacati. Se Electrolux sceglie la strada del muro contro muro sarà accontentata, si farà male e si faranno male i suoi azionisti.

Le dichiarazioni aziendali spazzano via l'illusione che in questa vicenda un territorio potesse salvarsi a scapito di altri. Del resto le ragioni delle difficoltà industriali di un sito sono esattamente quelle degli altri, il problema industriale riguarda tutti.

Ora si tratta di entrare nel merito del problema industriale con la trattativa in sede governativa.



  28/01/2014

ELECTROLUX: SONEGO, DA PORCIA NON SI SPOSTA UN BULLONE

"Io sto con gli operai e con la fabbrica e per questo dico che da Porcia non si sposta nemmeno un bullone". Lo afferma il sen. Lodovico Sonego (Pd). "Se Electrolux sceglie la strada del muro contro muro - prosegue, in una nota - sarà accontentata, si farà male e si faranno male i suoi azionisti.

Le dichiarazioni aziendali spazzano via l'illusione che in questa vicenda un territorio potesse salvarsi a scapito di altri. Del resto le ragioni delle difficoltà industriali di un sito sono esattamente quelle degli altri, il problema industriale riguarda tutti.

Ora si tratta di entrare nel merito del problema industriale con la trattativa in sede governativa", conclude. (ANSA).



  30/11/2013

ELECTROLUX: PROSIEGUO DELLE RELAZIONI CON STOCCOLMA

Confermo ciò che ho detto nel consiglio comunale di Pordenone. Prima di tutto dobbiamo costruire un adeguato potere negoziale del sistema Italia con Stoccolma e pertanto le mobilitazioni dei lavoratori e delle istituzioni locali importanti.

In Veneto e in Emilia si pensa ancora che il temporale riguardi solo Porcia e che allora la mobilitazione sia una dovuta solidarietà con Pordenone. Non è così, Electrolux ha deciso di ritirarsi da tutta l’Europa occidentale e sta solo dosando le sue decisioni operative per avere il tempo di organizzare il trasloco in maniera ordinata.

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19/11/2013

AB ELECTROLUX RISPONDE ALLA LETTERA SONEGO - SACCONI

Il CEO di AB Electrolux Keith McLoughlin è stato cortese e sollecito nel rispondere alla lettera mia e del senatore Sacconi.

La corrispondenza, che riscontra in data 12 novembre la lettera spedita dall'Italia il 7 dello stesso mese, conferma le preoccupazioni di Stoccolma per la produzione del bianco nel mondo e in Europa.

Quanto all'investigazione appena lanciata McLoughlin conferma che non è ancora stata presa decisione alcuna per le attività presenti nel paese.

Il CEO conferma l'approccio collaborativo della Società in merito alle informazioni richieste dai due senatori e incarica del dossier il dott. Ernesto Ferrario Vice presidente operativo di EMEA e CEO di Electrolux Italia.

E' ora auspicabile che le informazioni richieste arrivino tramite il manager incaricato con altrettanta tempestività della lettera di McLoughlin, anche allo scopo di rendere ancora più stringente il dialogo tra tutte le parti interessate.

Confermo che il confronto con AB Electrolux si deve svolgere da subito in sede governativa e che tale discussione va portata a termine per la fine di gennaio partendo dall'affermazione autorevole che allo stato delle cose nessuna decisione è stata ancora presa con riferimento agli impianti italiani.






 
10/11/2013

SE CHIUDE ELECTROLUX, CROLLA IL GETTITO

Il senatore Sonego: effetti simili alla scomparsa di un ospedale. «Il Governo guiderà la trattativa»

«E’ una situazione difficile, senza precedenti. Pordenone è l’epicentro della crisi del Nord Est e la posta in gioco è altissima. C’è un patrimonio industriale consistente, ci sono migliaia di posti di lavoro diretti e dell’indotto. Aggiungo un corollario non secondario delle scelte di Stoccolma: la deindustrializzazione che ci propone Electrolux implica anche una caduta delle entrate fiscali della Regione. Grosso modo la chiusura di un ospedale». E’ il nuovo allarme che lancia il senatore Lodovico Sonego dopo l’annuncio dell’investigazione della multinazionale sugli stabilimenti italiani.

Il problema è che Electrolux ragiona solo sui numeri...

«Un’azienda che ha costruito la sua fortuna e la sua reputazione nel mondo sul principio di responsabilità non potrà che tenerne conto. La reputazione è un bene intangibile che ti insegue ovunque tu vada, sempre. Vale per le persone e anche per le imprese, soprattutto le multinazionali».

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  07/11/2013

LETTERA DI SONEGO - SACCONI A MCLOUGHLIN


Gentile Presidente,
AB Electolux ha comunicato alla fine del mese di ottobre di aver deciso una investigazione su tutte le sue attività localizzate in Italia. L'investigazione si concluderà ad aprile del 2014 e il suo scopo è valutare l'ipotesi di trasferire, del tutto o in parte, le attività italiane in paesi dell'Europa centro orientale. Tale ipotetico trasferimento, se confermato, sarebbe motivato da più favorevoli condizioni economiche di cui la Società godrebbe nei paesi dell'Europa dell'Est.

Credo che AB Electrolux sia consapevole degli effetti negativi che il trasferimento completo o parziale delle sue attività italiane produrrebbe nel mio Paese, in termini di deindustrializzazione e disoccupazione.

Le invio questa lettera in veste di senatore della Repubblica Italiana per chiederle di rendere noto a tutti, ma in primo luogo alle autorità italiane e agli stakeholder di Electrolux, ogni eventuale aiuto pubblico di cui Electrolux gode oggi e prevedibilmente godrà nei prossimi venti anni per la presenza dei suoi impianti industriali, logistici, commerciali, direzionali in paesi diversi dall'Italia. In particolare nei paesi nei quali la Società intenderebbe trasferire le sue attività oggi localizzate in Italia.

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  29/10/2013

OPPORTUNA UNA INVESTIGAZIONE SU ELECTROLUX


Electrolux ha aperto una investigazione sui siti produttivi italiani. Ora è opportuna una investigazione del governo italiano su Electrolux.

Lo sostengono i senatori Sonego e Pegorer, ed altri senatori delle regioni interessate alla presenza della multinazionale svedese, che hanno presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro dell'industria.

L'interrogazione chiede una investigazione governativa parallela a quella di Electrolux per sapere:

1) quali siano stati gli eventuali vantaggi economici assegnati sin qui, in qualsivoglia maniera, dalle autorità polacche ed ungheresi per le delocalizzazioni già effettuate in quei due paesi;

2) quali siano gli eventuali vantaggi economici che le autorità polacche ed ungheresi assegnerebbero, in qualsivoglia maniera, per le delocalizzazioni che Electrolux starebbe per fare cessando attività in Italia;

3) se il governo non ritenga di chiedere ad Electrolux di rendere di pubblico dominio, all'insegna dei principi di trasparenza e del Fair Trade, tutti i benefici economici (derivanti in modo diretto, indiretto, sotto qualsivoglia forma e da chiunque attribuiti e tali da modificare in qualsiasi misura le normali condizioni di un mercato libero e concorrenziale) di cui godono le sue attività commerciali e manifatturiere in tutto il mondo.





  29/10/2013

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA SU ELECTROLUX


Premesso:

  • che in data 25 ottobre il consiglio di amministrazione della multinazionale Electrolux ha comunicato da Stoccolma l'avvio di una ristrutturazione di tutte le sue attività industriali in Italia;
  • che tale programma implicherebbe da subito la dismissione di produzioni che verrebbero delocalizzate in Polonia e Ungheria con la conseguente riduzione di occupazione nei siti italiani (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna);
  • che tale programma implicherebbe inoltre una fase di "Investigazione" per decidere in modo più strutturale la permanenza tout court di interi siti produttivi localizzati nelle menzionate regioni italiane;
  • che l'investigazione si dovrebbe concludere entro il mese di aprile dell'anno 2014;
  • che le delocalizzazioni in parola andrebbero in favore di siti polacchi e ungheresi;
  • che le ragioni addotte dalla multinazionale di Stoccolma per tali delocalizzazioni attengono le più favorevoli condizioni economiche di cui il Gruppo in parola godrebbe nei paesi citati;
  • che, oltre al noto ed ancora presente fenomeno delle più basse retribuzioni della manodopera polacca ed ungherese, potrebbe rinvenirsi anche l'esistenza di forme agevolative assegnate in qualsivoglia maniera dalle autorità di quei due paesi alle imprese che spostano le loro attività dall'Europa occidentale entro i loro confini;
  • che, trattandosi nel caso citato di paesi membri dell'Ue, vigono anche nel caso di Polonia ed Ungheria le regole del mercato interno e della disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato.

Gli interroganti chiedono al Ministro dello Sviluppo Economico di sapere: ... leggi tutto ... [ ... ]