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Pordenone, lì venerdi 15 dicembre 2017
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28/11/2017

SONEGO - UN ANOMALO FLUSSO DI MIGRANTI A PORDENONE

IMMIGRAZIONE. Il caso Pordenone - 2014-2017

La scelta razionale oltre la critica

QUALE IMMIGRAZIONE PROPONGO: accettare tutti, respingere tutti, solo un contingente annuale o solo un contingente annuale e scegliendo chi

La posizione di Lodovico Sonego:
  • Ius Soli Favorevole perché giusto e perché conviene
  • Tra le quattro opzioni indicate scelgo la quarta
  • Contingente annuo scegliendo il profilo personale e la provenienza
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Lettera Aperta

Al dott.sa Licia Consuelo - Presidente del Tribunale di Pordenone

Al dott. Raffaele Tito - Procuratore della Repubblica

Gentili Presidente e Procuratore,

desidero sottoporre alla vostra attenzione, per quanto di rispettiva competenza, aspetti della presenza migratoria in provincia di Pordenone che a parere dello scrivente costituiscono anomalia rinvenibile nella tabella che compare di seguito.

L'anomalia si riferisce in particolare alla crescita del flusso da Afganistan e Pakistan nel breve volgere di quattro anni. La provenienza dai due paesi costituiva il 20% della presenza nel 2014, al 30 agosto 2017 costituisce 86,7% di una presenza nel frattempo cresciuta di 6,7 volte.

L'anomalia afgana e pakistana è riscontrabile anche nella presenza di minori non accompagnati. In Friuli Venezia Giulia, dati Ministero dell'Interno, la presenza nel 2016 era rispettivamente per afgani e pakistani di 108 e 25 unità, nel 2017 è rispettivamente di 211 e 120 unità ...

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06/04/2017

MIGRANTI: SONEGO (MDP), ENTRARE IN EUROPA NON E' UN DIRITTO (ANSA)

"Entrare in Europa non è un diritto. E' un privilegio che si può accordare, entro limiti quantitativi, solo a chi sia disponibile a condividere esplicitamente l'avventura del modello europeo a cominciare dalla democrazia".

Lo afferma oggi il sen. Lodovico SONEGO (Mdp), commentando la manifestazione organizzata ieri a Pordenone dalle per i diritti degli immigrati. "La risposta da dare alla stragrande maggioranza dei casi di immigrazione - prosegue SONEGO - è il rimpatrio nei paesi di origine, a cominciare ovviamente dai pachistani. Invito le autorità a non prestare ascolto a Rete Solidale e Associazione Immigrati, la Prefettura ha fatto molto bene a non ricevere i manifestanti. Va detto infine che ci sono persone, associazioni, cooperative, aziende che si dedicano agli immigrati non per solidarietà ma perché la gestione degli immigrati è un motivo di tornaconto economico. Il lucro è consistente in particolare nel caso dei minori non accompagnati e su questa cosa si tratterà di vigilare e riflettere.

Le migrazioni sono un fenomeno internazionale che va contrastato, anche con iniziative internazionali appunto, ma bisogna mettere anche fine alla strumentalizzazione dei migranti - conclude - fatta per tornaconto economico da nostri connazionali".

 




29/03/2017

SONEGO SUL DECRETO MINNITI IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE

Ho votato la fiducia al Governo Gentiloni per approvare il Decreto Minniti in materia di immigrazione.

Il provvedimento fa un consistente passo in avanti per governare il fenomeno migratorio e in particolare per il respingimento dei migranti che sulla base della legislazione italiana non possono rimanere nel nostro paese.

 




02/08/2016

IMMIGRATI. LA SINISTRA CI RIPENSI  (Messaggero Veneto)

Gli attentati di questi giorni confermano che il terrorismo islamico costituisce un problema globale dal quale nessun Paese è immune e che è questione di lunga durata; si tratta semmai di essere conseguenti a tale constatazione tanto in Occidente che negli stessi Paesi a prevalente o totale religione musulmana. Qui ci occuperemo dei primi e non dei secondi partendo da una constatazione ulteriore che va acquisita tanto dalle società occidentali che dalle comunità musulmane ospitate: non è vero che tutti i musulmani sono terroristi, sarebbe una menzogna e un pessimo errore politico affermarlo, è vero invece che l'ondata di terrorismo mondiale alla quale stiamo assistendo è di matrice musulmana. Questo dato di fatto non può essere eluso nè da chi ospita nè dagli ospitati, con tutte le conseguenze necessarie, e - attenzione - la presa d'atto non può tradursi nell'auspicio generico che qualcuno, chissà dove, la traduca in scelte politiche e di comportamento. La presa d'atto deve tradursi in comportamenti istituzionali e sociali in ogni comune della nostra stessa regione, dalla giunta regionale e dalle prefetture in giù ....

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27/07/2016

OCCIDENTE E ISLAM SCONFITTI ENTRAMBI - MASSIMO ADINOLFI  (Il Mattino)

Chi è il giovane che guida un camion contro la folla, a Nizza, o chi sono i due killer che in Normandia irrompono all'interno di una chiesa e tagliano la gola ad un parroco, un uomo di 86 anni? Chi è il terrorista? Che cosa lo muove, che cosa lo arma? La conversazione con Emanuele Severino, filosofo, tra i massimi pensatori del nostro tempo, ha preso le mosse da questa domanda, ma anche dal dubbio che dietro le fedi, le ideologie individuali e collettive, vi sia qualcos'altro, e che almeno una parola della filosofia, la parola nichilismo, aiuti a indicarlo.

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27/07/2016

LA MIA LETTERA AI FRATELLI MUSULMANI - TAHAR BEN JELLOUN  (Repubblica.it)

L'islam ci ha riuniti in una stessa casa, una nazione. Che lo vogliamo o no, apparteniamo tutti a quello spirito superiore che celebra la pace e la fratellanza. Nel nome Islam è contenuta la radice della parola pace. Ma ecco che da qualche tempo la nozione pace è tradita, lacerata e calpestata da individui che pretendono di appartenere a questa nostra casa, ma hanno deciso di ricostruirla su basi di esclusione e fanatismo. Per questo si danno all'assassinio di innocenti. Un'aberrazione, una crudeltà che nessuna religione permette.

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14/06/2016

LE POLITICHE E LE REGOLE EVOLVONO: INTEGRAZIONE E LOTTA AL TERRORISMO

Migrazioni. Italia, Europa, Francia e Germania: integrazione, lotta alla radicalizzazione e al terrorismo

Italia, Germania e Francia al lavoro per riformare le politiche nazionali ed europee in materia di gestione delle migrazioni e delle politiche di integrazione. I due mesi passati sono stati ricchi di iniziative nazionali e comunitarie: l'Italia con il premier Renzi ha proposto all'Europa un Migration Compact con una lettera alla quale ha risposto il Presidente della Commissione UE Junker, la Germania sta preparando un pacchetto di regole molto innovative che disciplinano obblighi ed opportunità delle azioni di integrazione nonchè il welfare, la Francia ha varato un consistente programma di lotta alla radicalizzazione e al terrorismo.

Documentazione


Alleghiamo di seguito una significativa documentazione sulle iniziative appena citate.

15.04.2016 - Lettera del Presidente Matteo Renzi ai presidenti Junker e Tusk per Migration Compact [ link ]

20.04.2016 - Lettera di risposta del presidente Junker alla lettera di Renzi [ link ]

09.05.2016 - Discorso del Primo Ministro Manuel VALLS [ link ]

09.05.2016 - Piano d'azione fancese presentato dal Primo Ministro Manuel VALLS [ link ]

29.04.2016 - Nuove regole tedesche per l'immigrazione [ link ]

 




24/03/2016

BLAIR. STIAMO CONCEDENDO TROPPO

La tolleranza si ferma quando toccano i nostri valori

di Paolo Valentino per il Corriere della Sera

Esplora il significato del termine: «Concediamo troppo, non possiamo farci intimidire», dice Tony Blair. Al telefono da New York, l’ex primo ministro britannico, il leader politico che a cavallo del millennio traghettò la sinistra europea verso i porti del centrismo, difende la società multiculturale, ma denuncia la debolezza politicamente corretta di chi rinuncia a proteggere i valori di base e l’identità culturale europea, di fronte alle forze dell’intolleranza e dell’estremismo.

Mr Blair siamo in guerra?

«Sì. I gruppi terroristi che condividono questa ideologia di morte vogliono causare il massimo di distruzione alle nostre popolazioni e al nostro modo di vivere. Su questo non c’è dubbio, gli attentati di Bruxelles suonano come una ulteriore conferma, perché è un impegno che perseguono da molti anni».«Concediamo troppo, non possiamo farci intimidire», dice Tony Blair. Al telefono da New York, l’ex primo ministro britannico, il leader politico che a cavallo del millennio traghettò la sinistra europea verso i porti del centrismo, difende la società multiculturale, ma denuncia la debolezza politicamente corretta di chi rinuncia a proteggere i valori di base e l’identità culturale europea, di fronte alle forze dell’intolleranza e dell’estremismo.

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01/08/2015

MIGRANTI. ADESSO L'APPELLO ALL'UE ARRIVA ANCHE DA LONDRA  (Repubblica.it)

Il Telegraph pubblica una lettera aperta scritta dal ministro dell'Interno della Gran Bretagna insieme al suo collega francese. Si fa riferimento alla "situazione di crisi" come "priorità europea e internazionale", con le stesse parole che l'Italia rivolgeva a Bruxelles, quando era Cameron a dire no alle quote per l'accoglienza.

La Gran Bretagna, alle prese con la situazione drammatica dei migranti, si ritrova a formulare lo stesso appello che l'Italia rivolgeva al premier d'oltre Manica, David Cameron, nel pieno degli sbarchi a Lampedusa, quando Londra si opponeva alle quote per l'accoglienza. Ora che un fronte si è aperto a Calais, il governo britannico sottoscrive insieme a quello francese un testo per dire che il problema immigrazione non riguarda solo i due Paesi che si trovano agli estremi dell'Eurotunnel preso d'assalto da chi vuole entrare in Inghilterra. Solo nella notte tra sabato e domenica sono stati circa 300 i migranti che hanno sfidato controlli e barriere di sicurezza.

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01/08/2015

CALAIS CRISIS: THIS IS A GLOBAL MIGRATION CRISIS  (The Telegraph)

Home Secretary Theresa May and her French counterpart, Bernard Cazeneuve, call on other countries to help address the problem

The British and French governments have warned that the world is facing a “global migration crisis”. In a dramatic joint intervention, Theresa May, the Home Secretary, and her French counterpart, Bernard Cazeneuve, call on countries across Europe and Africa to help solve the emergency caused by thousands of migrants congregating at their border.

Writing in the Telegraph, they warn would-be immigrants planning to make the “desperate” journey in search of a better life that Britain’s streets “are not paved with gold”.

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07/06/2015

DOSSIER SENATO. CONTRASTO ALL'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

La giurisdizione italiana con riguardo alle attività illecite compiute nelle acque interne, nel mare territoriale e nella zona contigua

E' necessario in primo luogo verificare la sussi-stenza della giurisdizione italiana con riguardo alle attività illecite compiute nelle acque interne e nel mare territoriale (esteso fino a un massimo di dodici miglia marine). Si tratta di una ipotesi che non sembra porre particolari problematicità. A ben vedere infatti ai sensi del diritto internazionale generale, come codificato peraltro dalla Convenzione di Montego Bay, la giurisdizione statale risulta piena con riguardo alle acque interne e al mare territoriale.

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01/06/2015

DOSSIER SENATO. AGENDA EUROPEA PER L'IMMIGRAZIONE

I lavori per la definizione di un'agenda europea globale sulla migrazione1 sono stati aperti dalla Commissione europea il 5 marzo 2015, con un primo dibattito di orientamento sulle iniziative da intraprendere per rendere concretamente operativi gli strumenti esistenti e la cooperazione nella gestione dei flussi migratori dai paesi terzi. La gestione della migrazione figura, infatti, per la prima volta fra le priorità esplicite della Commissione europea, come indicato negli orientamenti politici del Presidente Jean Claude Juncker "Un nuovo inizio per l'Europa".

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. UE E CONTROLLI ALLE FRONTIERE

La presente nota, muovendo da una sintesi degli ultimi sviluppi nel dibattito istituzionale europeo in materia di politiche migratorie, intende fornire un quadro sintetico della legislazione dell'Unione europea in materia, inclusivo delle basi giuridiche fornite dal Trattato di Lisbona e degli scenari evolutivi tracciati dalla recentissima comunicazione della Commissione "Un'agenda europea sulla migrazione".

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. ASILO: CENNI INTRODUTTIVI

In altro dossier (il n. 210 - immigrazione) venivano svolti alcuni cenni introduttivi sul complessivo tema dell'immigrazione. Quale prosieguo di quella riflessione, qui seguono alcuni cenni in materia di asilo. L'impianto espositivo è il medesimo: prima sono riportati alcuni dati numerici, indi è esposto un preliminare, sommario quadro normativo.

Ragione di sintesi impongono di non soffermarsi in modo analitico sull'intreccio - davvero serrato - di norme del diritto internazionale (Convenzione di Ginevra del 1951, ratificata dall'Italia con legge n. 722 del 1954), europeo (incluso l'articolo 18 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, la quale ha, con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, effetto giuridico vincolante pari ai Trattati dell'Unione), italiano.

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27/05/2015

DOSSIER SENATO. IMMIGRAZIONE: CENNI INTRODUTTIVI

Il temadell'immigrazione è percorribile secondo molteplici chiavi di lettura: storica, geo-politica, giuridica, economico-sociale, demografica, statistica. E' da considerare già solo il riguardo giuridico, questo si irradia in più profili, penale, civilistico, amministrativo, in un intreccio multilivello ove incidono: regolamenti e direttive dell'Unione europea (didisciplina dell'immigrazione, della condizione giuridica dello straniero, della protezione internazionale); leggi dello Stato (per la riserva di legge sancita dall'articolo 10 della Costituzione, nonché per la riserva di legislazione statale esclusiva posta dall'articolo 117, secondocomma,lettere a) e b) della Costituzione circa immigrazione, diritto di asilo e condizione giuridica dello straniero extra-comunitario);

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14/02/2015

PRODI BOCCIA L'UNIONE EUROPEA

Ex presidente del Consiglio, già ministro del Tesoro e dell'Industria, ex presidente della Commissione europea e del Consiglio europeo, economista, in questa intervista Romano Prodi sferza l'Europa, che non c'è, parlando di Libia e anche di Fvg.

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28/01/2015

SONEGO: BASTA BUONISMO, SONO TROPPI

Va messa la parola fine all'accoglienza a tutti costi, figlia di un certo buonismo senza doveri nè diritti, mentre diventa prioritario fare chiarezza e smetterla con gli infingimenti. Concetti non nuovi, ma che generano un surplus di attenzione se espressi da un parlamentare del Pd, partito che ha una linea più morbida.

La posizione è del senatore Lodovico Sonego che, senza mezzi termini, afferma come «entrare in Italia e in Europa non è un diritto e il bricolage locale non ha prospettive. Bisogna partire da qui».

A giudizio del parlamentare pordenonese «le cose che accadono in questi giorni sono figlie della politica della doppia finzione. L'Italia fa finta di rispettare gli obblighi internazionali che nascono con Schengen e l'Europa finge di considerare come comunitario il problema del flusso biblico di migranti che lascia il Medio Oriente e il Maghreb per entrare in Italia e quindi in Europa.

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09/01/2015

I GIORNALISTI NON BESTEMMIANO MAI

I giornalisti, qualsiasi cosa scrivano o disegnino, non bestemmiano mai. In altri termini i giornalisti non sono mai limitati -ne' possono esserlo- da norme di carattere religioso, possono tuttalpiù essere chiamati davanti a un giudice dello Stato se si ritiene che dello Stato abbiano violato la legge.

Le comunità islamiche presenti in Italia non possono sottrarsi a questa fondamentale norma che non è una semplice autodisciplina di convivenza ma legge della Repubblica Italiana.

E il rispetto e l'applicazione della legge della Repubblica sono dovuti da parte di tutti senza eccezioni.

La condanna del terrorismo islamico non può limitarsi alla tragedia parigina che colpisce il cuore dell'Europa e l'immaginazione di 500 milioni di europei, deve includere tutte le manifestazioni terroristiche a cominciare, per esempio, dalle stragi africane di Boko Haram.
 




13/09/2014

ACCOGLIERE TUTTI IMPEDISCE L'INTEGRAZIONE

"Aprire a tutti coloro che bussano significa rendere impossibile l'integrazione". Il senatore Pd Lodovico Sonego interviene Friuli Venezia Giulia per l'ipotesi di allestire luoghi d'accoglienza in ex caserme.

Senatore Sonego, non proprio una dichiarazione secondo lo stile del "politicamente corretto", la sua. Non teme una contraerea da parte della sua stessa parte politica?

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13/09/2014

LA SCELTA DI FONDO E' L'INTEGRAZIONE

La via maestra è l’integrazione. Non vi sono alternative. Sono consapevole che si tratta di una strada lunga e molto impegnativa ma va percorsa con determinazione.

L’idea di una mera condivisione del medesimo territorio è la negazione dell’integrazione. Dobbiamo combattere in primo luogo la strategia del Londonistan, della Little Italy o della Cina Town, cioè dell’aparthaid di una comunità straniera che si ricava un enclave etnico rifiutando la lingua locale e addirittura vivendo sulla base di regole distinte da quelle dello Stato ospitante. Questa è l’idea, per nulla condivisibile, del multiculturalismo.

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19/08/2014

LA COMUNITA' ISLAMICA COMPIA UN ATTO POLITICO E CONDANNI L'ISIS

Che cosa ne pensa la comunità islamica che vive a Pordenone? È bene che si esprima pubblicamente. Mi riferisco alle persecuzioni e alle stragi con cui l'estremismo islamico dell'Isis, invocando la fede, colpisce le minoranze cristiane, yazide, turcomanne di Siria ed Iraq.

Questo intervento desidera porre in modo esplicito e pubblico la questione del come culture, fedi ed etnie diverse costruiscono - come io auspico - un duraturo rapporto di proficua convivenza rispettando i principi e le regole di uno Stato liberale.

Il problema che pongo non è generale ed astratto, riguarda molto concretamente la provincia di Pordenone, partiamo da qui. Le persecuzioni e le stragi compiute in Siria ed Iraq dall'estremismo islamico di per sé non possono lasciare indifferenti e la scelta di vivere (Con-Vivere) in un territorio ed in uno Stato (Italia) la cui vita è fondata sui principi e le regole del liberalismo a maggior ragione accentua la riprovazione dell'indifferenza.

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23/07/2010

SUL BURQA IMPARIAMO LA LEZIONE DALLA FRANCIA

In aprile la Camera dei Rappresentanti del Belgio ha approvato in prima lettura una legge contro burqa e niqab, qualche tempo dopo un ramo del parlamento spagnolo ha approvato un ordine del giorno che va nella medesima direzione. Il 13 luglio l’Assemblea Nazionale francese ha approvato una legge che vieta e sanziona l’occultamento del volto negli spazi pubblici e ora l’altro ramo del parlamento è chiamato a confermare il provvedimento di cui riportiamo i due passaggi chiave.

Articolo 1: “Nessuno può, nella spazio pubblico, portare un abbigliamento destinato ad occultare il proprio volto”.

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23/07/2010

I RISCHI DEL PROCESSO SU SANAA

Il processo a carico di El Katawi Dafani per l’uccisione della figlia Sanaa tornerà lunedì in aula ed è destinato ad attirare l’attenzione del pubblico. Con saggezza la Curia ha suggerito di non trasformare l’omicidio in un motivo di contesa religiosa e auspico che anche chi si é utilmente costituito parte civile voglia seguire quell’orientamento. Processo e sentenza saranno importanti anche per il futuro della convivenza tra nativi e immigrati ed è bene che siano informati esclusivamente alle leggi della Repubblica.

Ogni richiamo a fattispecie che esulino dall’ordinamento giuridico finirebbe per mettere in discussione la laicità dello Stato, è un ancoraggio da preservare anche con l’aiuto delle parti civili. Contemporaneamente, fuori dal palazzo di giustizia, è bene che la discussione sui fondamenti sopra i quali edificare la convivenza tra nativi e immigrati prosegua per definire quali sono i cardini dell’integrazione.

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12/06/2010

I RISCHI DELLA NON INTEGRAZIONE

Ho già detto della necessità che in provincia di Pordenone non si vada oltre la ormai consistente quantità di immigrati per consentire che il fenomeno rimanga entro il limite della sostenibilità e permettere l’integrazione. E’ opportuno che la parola integrazione diventi oggetto di una discussione pubblica perché, in primo luogo, è una espressione in sé e per sé senza significato a patto che non le vengano attribuiti con trasparenza dei contenuti fondativi, in secondo luogo perché non tutti la condividono e altri la ostacolano inconsapevolmente.

E’ essenziale che il ventaglio delle varie posizioni emerga in modo esplicito. La destra, storicamente, respinge il programma dell’integrazione perché rigetta l’idea della contaminazione con l’esito di esasperare i problemi della convivenza anziché risolverli.

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14/05/2010

INTEGRARE GLI IMMIGRATI PARTENDO DAI NUMERI

Rowan Williams ha suscitato una certa impressione con la lettura pronunciata il sette marzo alla Reale Corte di Giustizia e intitolata "Legge civile e religiosa in Inghilterra: una prospettiva religiosa". Il testo non è privo di una certa deliberata ambiguità, ma a ben vedere le argomentazioni legittimano la coesistenza sul suolo britannico del diritto anglosassone e di quello islamico: Common Law e Sharia.

Le riserve sui contenuti della lettura sono state enfatizzate dal proposito di usare le argomentazioni addotte per favorire il dialogo interreligioso e dalla funzione di Williams che in quanto Arcivescovo di Canterbury è anche Primate della Chiesa d'Inghilterra.

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02/01/2008

GOVERNARE LE PAURE

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