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Pordenone, lì lunedi 5 dicembre 2016
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COS'E' L'INIZIATIVA CENTRO EUROPEA - INCE


L'Iniziativa Centro Europea è nata nel novembre 1989 con la denominazione "Quadrangolare" (in relazione ai quatto Paesi fondatori: Italia, Austria, Jugoslavia e Ungheria); prese successivamente il nome di "Pentagonale" con l'adesione della Cecoslovacchia (maggio 1990) e quindi "Esagonale" con l'ingresso della Polonia (luglio 1991). Il Vertice dei Capi di Governo di Vienna (luglio 1992) stabilì di adottare la denominazione di "Iniziativa Centro Europea" (INCE in italiano, CEI in inglese). I Paesi INCE sono: Albania, Austria, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Moldova, Montenegro, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria.

L'INCE, il cui scopo originario era favorire l'avvicinamento di alcuni paesi dell'area ex sovietica all'occidente europeo, consta di una dimensione governativa e di una dimensione parlamentare. Si propone oggi come parte attiva del processo di integrazione europea (i paesi INCE non membri dell'Unione europea sono: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Bielorussia, Moldova e Ucraina). Le 9 aree di azione INCE sono: ambiente e energia sostenibile, turismo e imprese, risorse umane, media e informazione, cooperazione interculturale e minoranze etniche, trasporti, tecnologie, agricoltura, cooperazione transfrontaliera.

L'azione governativa dell'INCE si svolge secondo un flessibile calendario di eventi: la riunione dei Capi di Governo (si tiene ogni autunno nel Paese che detiene la Presidenza di turno), la riunione dei Ministri degli Esteri (con cadenza annuale, stabilisce i programmi di cooperazione e gli stanziamenti), diverse riunioni di Ministri di settore e dei Coordinatori nazionali (che sono alti funzionari). La presidenza dell'INCE ruota annualmente tra i Paesi membri (2013, Ungheria): insieme alle presidenze precedente (Ucraina) e successiva (Austria) forma la Troika, che assicura continuità al lavoro.

Il coordinamento operativo è curato da un Segretariato esecutivo che ha sede a Trieste. ..... leggi tutto il documento





  28/11/2016

SONEGO. CEI-INCE, MISSIONI A MINSK E SARAJEVO

Due missioni internazionali del senatore Lodovico Sonego in veste di presidente della Delegazione parlamentare italiana presso CEI-INCE.

MINSK. La prima è stata la visita a Minsk incontrando le autorità della Bielorussia cui nel 2017 toccherà la presidenza di turno di CEI-INCE.

La presenza di Sonego nella capitale bielorussa ha voluto rimarcare l'importanza che l'Italia assegna alla funzione di quel paese in ambito CEI-INCE soprattutto considerando che la Delegazione italiana ritiene necessario rafforzare l'attività dell'Istituzione, che raggruppa diciotto stati membri dai Balcani al Baltico, nel quadrante Nord Orientale della sua constituency.

Il senatore Sonego ha dapprima incontrato gli esponenti della Camera alta rappresentata dagli onorevoli Starovoitova, Milovanov, Shitkovskaya.

E' seguito l'incontro con gli onorevoli Rybak, Popko, Soloviev, Kursevic della Camera dei Rappresentanti. Sonego ha invitato una delegazione del Parlamento bielorusso a Roma.

Nell'incontro con la vice ministro degli esteri Alena Kupchina Sonego ha approfondito i programmi della presidenza bielorussia di CEI-INCE ipotizzando inoltre programmi di collaborazione bilaterale Italia Bielorussia fra i quali una cooperazione tra atenei.

SARAJEVO. La seconda missione è programmata per i giorni 5, 6 e 7 dicembre a Sarajevo dove si svolgerà l'Assemblea parlamentare plenaria che concluderà l'anno di presidenza della Bosnia Erzegovina. In occasione della visita nella capitale bosniaca il senatore Sonego incontrerà l'ambasciatrice statunitense a Sarajevo Maureen Cormack.






  12/11/2016

IL SENATORE LODOVICO SONEGO PRESIEDE IL VENICE ENERGY FORUM

Comuni politiche energetiche a cavallo dell'Adriatico e delle Alpi possono diventare un formidabile strumento di promozione della crescita economica e dell'integrazione politica. Quelle politiche vanno pianificate ed implementate sulla base di un approccio condiviso dagli stati interessati e nel quadro delle strategie dell'Unione europea.

E' questo in sintesi il messaggio del Venice Energy Forum svoltosi a Venezia venerdì 11 novembre su iniziativa della Delegazione parlamentare italiana presso CEI-INCE presieduta dal senatore Lodovico SONEGO.

L'incontro, promosso in stretta collaborazione con la Regione Veneto e il suo assessore all'Energia Roberto Marcato, ha visto la partecipazione di delegazioni di parlamentari di Stati membri di CEI-INCE, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri on. Sandro Gozi, del viceministro austriaco dell'energia Michael Losch, del Segretariato CEI-INCE nella persona dell'on. Roberto Antonione e dell'ambasciatore Giuseppe Cavagnaper il Ministero degli Esteri.



Di rilievo gli interventi dei rappresentanti di Terna SpA, Carlo Crea, e di SNAM Retegas, Andrea Stegher, i quali hanno approfondito il ruolo delle grandi reti infrastrutturali dell'energia nel promuovere sviluppo, sicurezza, diversificazione dell'approvvigionamento e in questo modo anche integrazione politica.

Le delegazioni nazionali e gli esponenti degli enti statali preposti alla programmazione e al governo dei mercati energetici si sono quindi succeduti con ulteriori interventi di approfondimento.

Gli esiti del forum veneziano saranno sedimentati in una delle risoluzioni dell'Assemblea parlamentare plenaria e anche oggetto di una iniziativa nei confronti di Commissione e Parlamento UE.






  10/10/2016

SONEGO SUI BALCANI: L'AREA DEVE TORNARE ALL'ATTENZIONE DELLA UE (il Piccolo)

Dossier presentato da Sonego alle Commissioni parlamentari Esteri: «Problemi niente affatto risolti»

L'intento è richiamare l'attenzione di politica e istituzioni sui Balcani: il problema è enorme e siamo ben lontani dall'averlo archiviato. Il senatore Pd Lodovico Sonego, presidente della delegazione parlamentare italiana all'Ince (Iniziativa centro europea), ha appena inviato un rapporto dettagliato alle Commissioni affari esteri di Camera e Senato. Una panoramica su potenzialità e rischi di tutta l'area. «Nel suo complesso il rapporto rispecchia gli orientamenti di tutta la delegazione - spiega Sonego - e si colloca nel solco fondamentale della politica italiana nei Balcani».

Politica «largamente ben motivata, lungimirante, di spessore». Qual è il fine del testo? «In primo luogo cercare di contribuire a rimettere i Balcani al centro dell'attenzione della politica italiana e nel contesto europeo». Per la delegazione, dopo la fine della stagione bellica degli anni '90, e in particolare dopo gli accordi di Dayton, l' Europa («a eccezione dell'Italia») ha auto la tendenza a trascurare i Balcani: «li abbiamo considerati un dossier felicemente chiuso. Ma questo punto di vista è privo di fondamento», prosegue Sonego.

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  06/10/2016

I BALCANI OCCIDENTALI NEL QUADRO CONTINENTALE (ISPI)

La Delegazione parlamentare italiana presso CEI è grata dell’opportunità di riferire alle Commissioni affari esteri sulla presente situazione dei Balcani Occidentali e sulle sue possibili evoluzioni. Questo rapporto non ha lo scopo di ricostruire avvenimenti, si focalizza invece sull’apprezzamento dei processi in corso con lo scopo di contribuire alla più opportuna condotta politica dell’Italia e dell’Europa. L’argomento che viene trattato ha infatti una diretta rilevanza per l’Italia, costituisce primaria questione europea e si intreccia con l’assetto del Mediterraneo.

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  05/10/2016

RAPPORTO SONEGO SUI BALCANI OCCIDENTALI. RISCHI ED OPPORTUNITA' A MEDIO TERMINE

Relazione alle Commissioni Affari Esteri del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati

senatore Lodovico Sonego presidente della delegazione parlamentare italiana

1. Facciamo il punto politico
La Delegazione parlamentare italiana presso CEI è grata dell’opportunità di riferire alle Commissioni affari esteri sulla presente situazione dei Balcani Occidentali e sulle sue possibili evoluzioni. Questo rapporto non ha lo scopo di ricostruire avvenimenti, si focalizza invece sull’apprezzamento dei processi in corso con lo scopo di contribuire alla più opportuna condotta politica dell’Italia e dell’Europa. L’argomento che viene trattato ha infatti una diretta rilevanza per l’Italia, costituisce primaria questione europea e si intreccia con l’assetto del Mediterraneo.

2. Dal conflitto alla stabilizzazione
I Balcani Occidentali sono stati un’area di stabilità nel corso dell’intera vicenda dell’ex Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia (RSFJ), l’instabilità e i conflitti sopraggiungono con la dissoluzione dello stato titino che inizia con la secessione della Repubblica di Slovenia nel 1991 e le altre dichiarazioni di indipendenza. L’apice del conflitti armati tra stati, nazionalità ed etnie dell’ex Jugoslavia si manifesta con la Guerra di Bosnia che cessa dopo gli accordi Dayton nel 1995; quelle intese sono il frutto di un intervento politico degli Stati Uniti d’America e dell’Unione Europea ma soprattutto dell’uso della forza della NATO, l’Italia partecipa a quell’intervento con l’Aeronautica Militare. Dunque, prima constatazione politica: la stabilizzazione della contesa bosniaca che vedeva implicate in modo diretto Croazia e Serbia e consente la cessazione delle pulizie etniche è frutto dell’intervento armato. Da Dayton nasce lo Stato della Bosnia ed Erzegovina sulla base di una architettura istituzionale molto complessa che per un verso consente, appunto, la cessazione del conflitto e la stabilizzazione, ma per un altro, come vedremo in seguito, rende problematica l’evoluzione di quel paese. In ogni caso l’intervento di USA, UE e NATO si può considerare un successo, l’intera area dell’ex Jugoslavia vive oggi in assenza di conflitti armati e in generale con miglioramenti della condizione sociale ed economica.

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  20/09/2016

SONEGO IN VISITA NELLE REPUBBLICHE BALTICHE

Il senatore Lodovico Sonego, nella veste di presidente della Delegazione parlamentare italiana presso la Central Europea Initiative, ha compiuto nella seconda metà di agosto e nella prima di settembre visite ufficiali in Estonia, Lettonia e Lituania in rappresentanza del Parlamento italiano.

Nelle tre capitali il senatore ha incontrato i rappresentanti dei rispettivi parlamenti nonché esponenti dei governi approfondendo ipotesi di collaborazione tra CEI e ciascuna delle repubbliche baltiche.

L'interesse per l'area baltica nasce dalla consapevolezza che quella regione ha antichissimi rapporti economici con quella adriatica, relazioni testimoniate oggigiorno dal numero dei mezzi pesanti con targa baltica che circolano sulle nostre autostrade.

Foto dei partecipanti alla cena offerta in ambasciata dall'ambasciatore italiano a Riga Sebastiano Fulci
Foto dei partecipanti alla cena offerta in ambasciata dall'ambasciatore italiano a Riga Sebastiano Fulci in occasione della visita del senatore Lodovico Sonego. Fra i partecipanti il Ministro della difesa, la Ministra della cultura, il vice Ministro dell'economia, il presidente della Commissione esteri del Parlamento e direttori di dipartimento di ministeri.
Il parlamentare ha sollecitato una più stretta relazione tra le repubbliche baltiche e CEI anche allo scopo di una condivisione di strategie di grande rilievo e di comune interesse a cominciare da quella delle infrastrutture e dei trasporti.

Al ritorno a Roma il presidente della Delegazione italiana ha formalizzato ai parlamenti e ai governi di Tallin, Riga e Vilnius la proposta di una più stretta collaborazione con CEI.






  03/06/2016

SONEGO A SARAJEVO INCONTRA MINISTRO DELLA SICUREZZA E AMBASCIATORE USA

Accolta la proposta italiana di un Master plan per la connettività

Importanti risultati della Delegazione parlamentare italiana presso CEI-INCE, presieduta dal Senatore Lodovico Sonego, nei lavori assembleari e nei colloqui bilaterali svoltisi a Sarajevo il 30 e 31 maggio.

Il senatore Sonego ha dapprima incontrato il ministro della sicurezza della Bosnia Erzegovina Dragan Mektic discutendo di un programma nazionale sostenuto dalla comunità internazionale per la raccolta e la distruzione delle armi usate nel conflitto bosniaco e tutt'ora in circolazione. Sonego ha successivamente incontrato l'ambasciatrice statunitense Maureen Cormack per un reciprocamente apprezzato scambio di opinioni sulla stabilizzazione della regione e gli accordi di Dayton.

L'Assemblea parlamentare era stata convocata per un approfondimento specifico sulla questione della connettività nei Balcani Occidentali: politica dei trasporti, delle comunicazioni e dell'energia.

                                                SONEGO A SARAJEVO INCONTRA MINISTRO DELLA SICUREZZA E AMBASCIATORE USA

La riunione si è svolta in una quadro generale che vede accentuarsi in gran parte dell'area dell'ex Yugoslavia le tensioni politiche; si tratta di tensioni tra stati e interne.

L'azione italiana a Sarajevo ha teso a fare in modo che il proposito di sviluppare la connettività negli stati dei Balcani Occidentali venga perseguito sulla base di una forte impostazione regionale e unitaria che affermi il criterio del multilateralismo e dell'integrazione regionale anzichè l'approccio nazionale.

Gli emendamenti italiani alla risoluzione finale, tutti accolti, affermano che le iniziative nazionali/unilaterali hanno assai meno possibilità di essere finanziate dall'Unione europea rispetto a progetti condivisi su scala regionale.

Lo strumento proposto e accolto è quello di un master plan unitario che includa l'intera area Alpina-Adriatica-Balcanica: la definizione dell'area implica che il master plan include anche Italia e Austria.

L'approccio regionale del master plan e il suo contributo alle politiche di integrazione sono motivo per rafforzare l'eleggibilità dei progetti ivi inclusi al finanziamento e al cofinanziamento comunitario.

Gli emendamenti italiani assegnano al Segretariato CEI-INCE il rilevante ruolo di cabina tecnica, di regia e coordinamento, per l'allestimento del master plan cooperando con i coordinatori europei di corridoio e la Commissione.

L'ultimo emendamento impegna la dimensione parlamentare a focalizzare la sua attenzione anche sull'area Nord Orientale di CEI-INCE considerato che recentemente sembra essere prevalso invece l'impegno per i Balcani Occidentali.






  18/04/2016

SONEGO ALLA RIUNIONE DEI PRESIDENTI IN RAPPRESENTANZA DEL PRESIDENTE PIETRO GRASSO

In Bosnia Erzegovina circola ancora un enorme quantitativo di armi, quelle del conflitto degli anni novanta non sono state consegnate; serve un programma sostenuto dalla comunità internazionale, a cominciare dall'Unione europea, che ne incentivi la consegna e la distruzione.

La proposta è del senatore Lodovico Sonego che da presidente della Delegazione parlamentare italiana presso INCE-CEI si occupa attivamente di Balcani e Centro Est Europa.

Nell'ultimo mese Sonego ha incontrato a Sarajevo esponenti del governo, del parlamento, delle principali istituzioni internazionali presenti in loco e nel fine settimana a Spalato, in rappresentanza del Presidente del Senato Pietro Grasso, ha partecipato con la presidente Laura Boldrini alla conferenza dei presidenti di parlamento dell'area Ionico-Adriatica.


                        INCE - CEI. aprile 2016 Lodovico Sonego e Laura boldrini a Spalato alla riunione dei Presidenti


La consegna dell'armamento - prosegue Sonego - è un ulteriore importante passo per la stabilizzazione dell'area e lungo la strada per l'Europa. L'Italia ritiene che i Balcani Occidentali siano di per sè Europa e che, nell'ottica di una progressiva integrazione, l'Unione Europea debba impegnarsi di più per quell'area. Dal canto loro i paesi balcanici devono accelerare le riforme.

L'Italia, che gode di prestigio e attenzione in tutta l'area della ex Yugoslavia, può svolgere un ruolo rilevante per la proposta del sostegno della comunità internazionale ad un programma bosniaco-erzegovese di consegna delle armi.

A Sarajevo con il governo si è parlato del rafforzamento della cooperazione bilaterale in materia di sicurezza e contrasto dei fenomeni criminali, a cominciare dallo scambio delle informazioni, e credo che si faranno dei passi avanti.

Dayton ha dato frutti utili. La Bosnia Erzegovina ha iniziato a percorrere il cammino della stabilizzazione lungo il quale sarà necessaria una più forte presenza dell'Unione europea e il mantenimento di quella degli Stati Uniti che continueranno a svolgere un ruolo rilevante, ci vorrà ancora molto impegno.

Altra tappa rilevante sarà l'estensione a tutti i Balcani Occidentali delle politiche europee dei corridoi infrastrutturali e dei trasporti. E' una questione che ci riguarda direttamente e che implicherà la condivisione di una strategia adriatica.






  27/03/2016

SONEGO: DUE GIORNI DI INTENSI COLLOQUI CON I VERTICI DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

Sicurezza, migrazioni, sviluppo economico e adesione alla NATO al centro di due giorni di colloqui in Bosnia Erzegovina con ministri, parlamentari ed esponenti di organismi internazionali.

Il senatore Lodovico Sonego, presidente della delegazione parlamentare italiana presso INCE-CEI, ha compiuto una visita di due giorni in Bosnia Erzegovina con colloqui che hanno coinvolto tutte istituzioni della Repubblica balcanica e i vertici delle più significative istituzioni internazionali presenti in loco. La delegazione italiana era rappresentata anche dal senatore Francesco Scoma. La visita è stata organizzata con successo dalla rappresentanza italiana a Sarajevo guidata dall'ambasciatore Ruggero Corrias.

La visita a Sarajevo è stata motivata dal fatto che la repubblica balcanica detiene la presidenza di turno dell'INCE ma anche dalla particolare temperie internazionale che assegna a quello stato un ruolo di grande rilievo in materia di migrazioni e di sicurezza.

Il presidente Sonego ha dapprima incontrato una delegazione di parlamentari in rappresentanza della Camera dei Rappresentanti e della Camera dei Popoli guidate dai presidenti Safet Softić e Bariša Čolak . Successivamente ha incontrato gli esponenti della delegazione parlamentare bosniaca presso INCE-CEI guidati da Monika Tomić.


                        PDHR Berton meets Italian Senator Sonego

Vi sono stati quindi incontri con il governo della Repubblica di Bosnia Erzegovina. Dapprima con il ministro della sicurezza Dragan Mektic con il quale il senatore Sonego ha approfondito i problemi dell'immigrazione, del coordinamento tra Bosnia e Italia dell'azione di prevenzione del terrorismo e della stabilizzazione dopo gli accordi Dayton.

Il ministro Mektic ha sollecitato un migliore scambio di informazioni tra Bosnia e Italia in materia di sicurezza e ha dichiarato che la legge bosniaca che punisce chi espatria per fare il foreighn fighter sta funzionando tanto che vari di tali combattenti stanno patteggiando il loro rientro con la procura in cambio di sconti di pena. Fra i successi dell'azione bosniaca il ministro, alludendo a Bilal Bosnic, ha rammentato la condanna a sette anni di carcere per un predicatore fondamentalista che operava in Italia. Sonego dal canto suo ha assicurato l'impegno del Parlamento italiano in favore della cooperazione tra i due stati in materia di sicurezza.

Sonego ha successivamente incontrato il ministro degli esteri Igor Crnadak con il quale ha affrontato, fra gli altri, il tema dell'aupsicabile anche se non imminente adesione della Bosnia Erzegovina alla NATO nell'ottica di un ancoraggio atlantico dei Balcani Occidentali.

Il senatore italiano ha da ultimo avuto una dettagliata conversazione con il viceministro dei trasporti Saša Dalipagic con il quale ha approfondito temi del trasporto aereo, della costruzione della rete autostradale, della politica europea di preaccesso.

Il presidente della delegazione italiana ha incontrato anche i vertici di organizzazioni internazionali impegnate nella stabilizzazione della regione. In primo luogo Gianluca Rocco dell'Organizzazione Internazionale per i Migranti il quale ha fatto una panoramica completa della situazione odierna e di quella prevedibile per le prossime settimane. La Grecia rimarrà un'area molto sensibile con tante criticità e la possibilità, non quantificabile al momento, di travasi di migranti in Italia.

Al centro dei colloqui anche l'azione dell'Unione Europea rappresentata a Sarajevo da Lars-Gunnar Wigemark con il quale Sonego ha confermato che per la domanda bosniaca di candidatura all'ingresso nell'UE è benvenuta ma che per la repubblica balcanica l'Europa non è dietro l'angolo. Nel frattempo vanno però rafforzate le politiche di preaccesso anche nell'ottica di contribuire alla stabilizzazione.

L'ultimo incontro con lo statunitense Bruce Berton vice Alto Rappresentante dell'OHR, l'organismo internazionale incaricato di supervisionare e implementare gli accordi di Dayton del 1995. Nel corso dell'incontro Sonego ha confermato l'importanza del ruolo dell'OHR al fine di evitare battute d'arresto nel processo di riforme necessarie alla stabilizzazione della Bosnia Erzegovina ribadendo infine la rilevanza, per la Bosnia e tutti i Balcani Occidentali, della funzione dell'Unione Europea e degli Stati Uniti.






  24/12/2015

L'INVITO DELL'INCE: BALCANI NELLA NATO

servizio di Diego d’Amelio per IL Piccolo

A Skopje l’Assemblea plenaria, documento finale votato anche dalla Serbia


Favore per la collaborazione fra Nato e paesi dei Balcani occidentali, col sostanziale invito agli Stati dell’area all’adesione volontaria all’Alleanza atlantica, indipendentemente dall’ingresso nell’Ue. È questo il nodo più rilevante della dichiarazione finale dell’Assemblea parlamentare dell’Ince, tenutasi a Skopje e dedicata alla sfida delle migrazioni e all’interconnessione fra paesi centro-europei e Ue.

Il documento è stato votato anche dalla Serbia e ciò è un punto politico pregnante rispetto a futuri scenari d’alleanza, in relazione al solido rapporto fra Belgrado e Russia.

Il tema è di grande attualità, davanti alle tensioni in atto sul versante orientale del continente. Questione peraltro di lungo periodo: l’avvicinamento strategico-militare alla Jugoslavia caratterizzò le strategie americane dalla fine degli anni ’40, quando lo sganciamento di Tito dall’Urss rese il leader jugoslavo interlocutore fondamentale per rafforzare il lato meridionale della Nato, attraverso accordi fra Jugoslavia, Grecia e Turchia che non trovarono però mai piena attuazione.

E forse non a caso, la Turchia non è stata dimenticata nelle conclusioni del vertice, in una fase che impone con sempre maggior forza una riflessione sulla sua collocazione geopolitica: l’Ince si impegna a rafforzare il dialogo, invitando Istanbul a divenire membro ospite della propria Assemblea.

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  17/12/2015

ITALIA PROTAGONISTA NEI BALCANI E NELL'INCE


L'Assemblea parlamentare dell'INCE, riunitasi a Skopje in Macedonia il 10 dicembre, ha concluso la sessione dei suoi lavori approvando una dichiarazione finale che affronta le più significative questioni presenti nei Balcani occidentali. Ne da notizia il senatore Lodovico Sonego che è il presidente della delegazione parlamentare italiana presso INCE.

Di seguito i principali contenuti della dichiarazione.

Sono state confermate le due presidenze italiane di Commissioni generali, nelle persone del senatore Luis Alberto Orellana (Commissione affari culturali) e dell'onorevole Tamara Blažina (Commissione affari politici e interni). La Delegazione italiana ha inoltre influenzato sensibilmente i contenuti della Dichiarazione finale che allego. Mi preme segnalare in particolare alcuni punti della parte dispositiva sui quali si è maggiormente impegnata la delegazione italiana e che mi paiono di una certa importanza:

  • terzo paragrafo, lode per l'esistente collaborazione (EAPC) di paesi dei Balcani occidentali con la NATO e apprezzamento per i paesi dell'area che senza obbligo decidessero di entrare nell'Alleanza atlantica indipendentemente dall'ingresso nell'Ue;

  • quinto paragrafo, apprezzamento per la decisione comunitaria di estendere ai Balcani occidentali la politica dei corridoi infrastrutturali europei nell'ambito di politiche di pre-accesso ed enfatizzazione della sfida che ciò comporta per l'integrazione e la cooperazione nell'area;

  • quindicesimo paragrafo, impegna l'Iniziativa Centro Europea al dialogo e alla cooperazione con la Turchia invitando quel Paese a divenire membro ospite dell'Assemblea parlamentare;

  • diciannovesimo paragrafo, considera utile indire nel corso del 2016 opportunità di approfondimento, dell'Assemblea o di sue commissioni, sul tema delle relazioni energetiche transadriatiche e transalpine.


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  11/11/2015

VERTICE INCE-CEI A TRIESTE SU MIGRAZIONE ED INFRASTRUTTURE    (www.cei.int)


In order to take stock of the various initiatives aimed at building the most important infrastructure networks in the area and on the path towards EU enlargement, the two General Committees - on Political and Home Affairs, and on Economic Affairs - of the CEI Parliamentary Dimension took place in Trieste on 9 November.

On top of the agenda of both meetings was the migration crisis where Sen. Lodovico Sonego, head of the Italian parliamentary delegation to the CEI, called upon the delegations of CEI Member States to make a commitment to study the migration issue in depth and highlighted the need for "a new commitment from Europe and its institutions in this part of the continent”. The Western Balkans are ‘Europe’. The countries of that area share the same destiny Europe does and the question of migration is a clear example.”, Sonego underlined.

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  10/11/2015

VERTICE SUI BALCANI OCCIDENTALI PROMOSSO DALLA DELEGAZIONE ITALIANA


di Silvio Maranzana per IL PICCOLO

TRIESTE. La questione delle reti di trasporto transeuropee in relazione anche al loro ampliamento ai Balcani occidentali è stato l’argomento al centro degli incontri della commissione per gli Affari economici e della commissione per gli Affari politici dell’Ince che si sono riunite ieri a Trieste.

«In tempi recenti - ha affermato Lodovico Sonego, presidente della delegazione parlamentare italiana presso l’Iniziativa Centroeuropea - è prevalsa in Europa la sensazione che quello dei Balcani occidentali sia un dossier concluso e che non richieda più l’impegno precedente. È un errore. Quei Paesi e quelle comunità si sentono Europa e desiderano essere membri delle istituzioni europee, hanno fatto grandi passi avanti per diventare Paesi membri e vanno incoraggiati e aiutati dalle istituzioni comunitarie per compiere il cammino che resta da fare». In particolare, Sonego ha sottolineato che per la delegazione italiana «nel caso della Serbia si tratta di dare inizio senza indugio al negoziato di accesso».

«L’Ince si colloca all’interno delle quattro macroregioni delle strategie europee: Baltica, Danubiana, Alpina e quella che ci interessa più da vicino, ovvero la Adriatico-Ionica per la quale il Friuli Venezia Giulia è coordinatore del Pilastro 2 su Reti di trasporto ed energetiche - ha ricordato la governatrice Debora Serracchiani - Per questo siamo particolarmente interessati al lavoro che può portare avanti l’Ince con cui collaboriamo da tempo».

Secondo l’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, segretario generale dell’Ince, «l’obiettivo è quello di promuovere un ideale di integrazione europea e in questo senso le strategie macroregionali sono un sussidio fondamentale a complemento dell’azione svolta a livello comunitario sui principali temi, che oggi sono quelli dell’immigrazione da una parte e delle infrastrutture dall’altra».

«Trieste ha bisogno di connessioni - ha rimarcato il sindaco di Trieste Roberto Cosolini - per poter perseguire la sua vocazione portuale, logistica, di ricerca e turistica. C’è stato un lungo periodo di isolamento non solo infrastrutturale, sul quale si sta lavorando, ma anche di relazioni che è stato superato, permettendo alla città di essere nuovamente percepita come risorsa a livello di rapporti all’interno dell’Europa e verso il Mediterraneo». A concludere gli interventi il sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova.

vedi l'articolo apparso su IL PICCOLO     [ link ]






  06/11/2015

VERTICE INTERNAZIONALE INCE A TRIESTE


Vertice internazionale INCE a Trieste

promosso dalla Delegazione italiana

con i coordinatori europei dei corridoi Mediterraneo e Baltico-Adriatico

Lunedì 9 novembre ore 10:00
Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia
Piazza Unità D'Italia, 1 - Trieste

 VERTICE INTERNAZIONALE INCE A TRIESTE  VERTICE INTERNAZIONALE INCE A TRIESTE

 VERTICE INTERNAZIONALE INCE A TRIESTE  VERTICE INTERNAZIONALE INCE A TRIESTE


il programma dell'evento     [ link ]






  04/11/2015

VERTICE A TRIESTE CON I COMMISSARI UE SULLE INFRASTRUTTURE


di Marco Ballico per IL PICCOLO

TRIESTE. La Commissione europea arriva a Trieste per fare il punto sui Corridoi. Lunedì 9 novembre in piazza Oberdan, nella sede del Consiglio regionale, la delegazione parlamentare italiana all’Ince, Iniziativa centro europea, guidata dal senatore del Partito democratico Lodovico Sonego, organizza una giornata di approfondimento anche su varie questioni infrastrutturali – alta velocità, portualità, terza corsia – alla presenza di due autorità comunitarie: l’olandese Laurens Jan Brinkhorst, coordinatore del Corridoio Mediterraneo, e il tedesco Kurt Bodewig, coordinatore del Corridoio Baltico-Adriatico.

Il vertice triestino promosso dalla delegazione, che ha convocato per l’appuntamento di lunedì le commissioni Affari politici e Economia e Trasporti dell’Ince, anticipa l’assemblea parlamentare plenaria dell’istituzione in programma a Skopje (Macedonia) nel mese di dicembre.

«Il nostro lavoro, che passa anche attraverso la sessione di Trieste, punta tra l’altro a rinnovare l’attenzione dell’Europa per i Balcani occidentali. Crediamo sarebbe un errore considerare quell’area un dossier concluso» spiega Sonego. Sul tavolo, dunque, il caso della Serbia, il negoziato di accesso, il rispetto dei criteri comunitari, ma anche le politiche europee di integrazione e sviluppo. Secondo Sonego si dovrebbe pure offrire a quei paesi la possibilità di un ingresso nella Nato «sulla base della libera scelta di ciascuno: no compulsion, no prohibition, anche così si fa integrazione».

Ma, visto l’invito ai due coordinatori di Corridoi strategici pure per il Friuli Venezia Giulia, le questioni logistiche e infrastrutturali saranno altrettanto in primo piano. A Brinkhorst, tra l’altro, dovrebbe essere assegnato prossimamente l’incarico (mancherebbe solo la formalizzazione) di supervisore dei collegamenti paneuropei proprio nei Balcani occidentali, al momento una “macchina bianca” in un continente che la Ue punta a riempire di reti di comunicazione. Nell’agenda di Sonego c’è inoltre l’ingresso dell’Italia nella strategia danubiana che concentra linee di finanziamento rilevanti ma da cui il nostro paese è al momento escluso. «Le condizioni ci sono tutte – sottolinea il senatore del Pd –, sono convinto che siamo in una fase in cui possiamo rimediare alle scelte fatte in passato».

Il programma della giornata prevede l’apertura dei lavori (nel salone di Rappresentanza della Regione) proprio da parte di Sonego, cui seguiranno gli indirizzi di saluto della presidente Debora Serracchiani, del presidente del Consiglio Franco Iacop, del sindaco di Trieste Roberto Cosolini.

Quindi, sempre in mattinata, gli interventi della deputa dem Tamara Blažina, presidente della commissione per gli Affari politici della delegazione Ince, dell’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, che dell’Iniziativa Centro europea è il segretario generale, dell’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, del segretario generale dell’Iniziativa Adriatico-Ionica Fabio Pigliapoco.

Nel pomeriggio, con il governo italiano rappresentato dal sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, la ripresa dei lavori con le conclusioni di Blažina e la visita degli ospiti alla galleria di arte moderna del museo Revoltella. Le sessioni Ince hanno conosciuto due giorni fa una tappa romana.

Blažina si è vista delegare dal presidente del comitato Cultura Luis Alberto Orellana all’introduzione di una seduta sul ruolo delle minoranza nell’area Centro europea. L'onorevole triestina, informa una nota, ha sviluppato l’intervento soffermandosi sull’aspetto socio-politico della presenza delle minoranze, cogliendo l’elemento delle pluriidentità come caratteristica peculiare delle aree multilingue ed elemento rafforzativo di integrazione socio-culturale. «Tale realtà – aggiunge – rappresenta anche per Trieste e il Friuli Venezia Giulia un valore aggiunto da valorizzare ulteriormente in tutti i campi, in primis in quello scolastico».

vedi l'articolo apparso su IL PICCOLO     [ link ]






  06/10/2015

SONEGO INCONTRA PERSONALITÀ POLITICHE ED ISTITUZIONALI A VIENNA


Il senatore Lodovico Sonego, nella veste di capo della delegazione parlamentare italiana presso INCE-CEI, ha incontrato nei giorni scorsi a Vienna varie personalità politiche ed istituzionali della Repubblica Federale Austriaca. Scopo delle conversazioni lo scambio di opinioni su materie che saranno trattate in dicembre a Scopje, Macedonia, nell'ambito dell'Assemblea parlamentare plenaria di INCE-CEI.

Sonego ha incontrato:

  • Karl Duffek, presidente del Karl Renner Institut e responsabile esteri del Partito Socialdemocratico SPO;
  • Monika Reiner, responsabile esteri del Partito Popolare OWP;
  • Susanne Kurtz, capo della delegazione parlamentare austriaca presso INCE-CEI;
  • Michael Linhart, segretario generale del ministero austriaco degli affari esteri.

 SONEGO INCONTRA PERSONALITÀ POLITICHE ED ISTITUZIONALI A VIENNA  SONEGO INCONTRA PERSONALITÀ POLITICHE ED ISTITUZIONALI A VIENNA  SONEGO INCONTRA PERSONALITÀ POLITICHE ED ISTITUZIONALI A VIENNA



Gli incontri di Vienna sono stati preceduti da analoghe conversazioni a Belgrado, Lubiana e Zagabria.

In tutti gli incontri viennesi Sonego ha rammentato come la questione dei Balcani occidentali sia lungi dall'essere un dossier concluso benché la regione abbia compiuto molti passi avanti sulla strada della stabilizzazione.

Sonego, trovando consenso negli interlocutori, ha sottolineato come sia necessario un più accentuato ruolo delle istituzioni europee per incoraggiare i governi e le società civili dei Balcani Occidentali a proseguire i loro sforzi per corrispondere ai requisiti per l'ingresso il Europa.

In attesa del futuro ingresso in Europa Sonego ha rimarcato la necessità che l'UE assista i Balcani Occidentali con consistenti programmi di pre-accesso soprattutto nel campo dell'energia, della connettività e delle infrastrutture.

Il parlamentare ha infine evidenziato l'esigenza di proporre ai paesi dei Balcani Occidentali la possibilità di ingresso nella NATO sulla base di un approccio "no compulsion, no prohibition".






  31/07/2015

SERBIA-ITALIA: VISITA DEL SENATORE SONEGO A BELGRADO (nova)


Il senatore Lodovico Sonego è stato oggi a colloquio con il presidente della commissione parlamentare serba per l'Integrazione europea, Aleksandar Senic. Secondo una nota diramata dal parlamento di Belgrado, Senic ha ringraziato il senato italiano per la risoluzione approvata lo scorso novembre dalla commissione Politiche dell'Unione europea in cui si chiedeva l'apertura di un primo capitolo del complessivo pacchetto negoziale della Serbia. Senic ha inoltre illustrato a Sonego le attività della commissione da lui presieduta, precisando che la Serbia è pronta, dal punto di vista tecnico e politico, ai negoziati con l'Ue.



Sonego, che ricopre anche la carica di presidente della Delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (Ince), ha inviato un appello alla parte serba affinché si unisca alla dichiarazione in fase di elaborazione in vista della prossima riunione dell'Assemblea parlamentare dell'Ince che si terrà a dicembre a Skopje. Al centro dei colloqui sono stati inoltre i progetti nei settori di infrastrutture e trasporti che riguardano la regione dei Balcani occidentali. Nel corso della riunione sono stati infine discussi il tema delle minoranze nazionali e dei diritti civili, l'iniziativa per la formazione di un gruppo di amicizia fra Serbia e senato italiano, l'attivazione di un accordo per il riconoscimento reciproco delle lauree e il perfezionamento del quadro legislativo per l'agevolazione di investimenti italiani in Serbia.

... leggi tutto dal sito dell'Ambasciata di Belgrado     [ link ]






  13/07/2015

SONEGO INCONTRA LE AUTORITA' SLOVENE A LUBIANA


Il senatore Lodovico Sonego, presidente della delegazione parlamentare italiana presso INCE-CEI, ha incontrato le autorita slovene nel corso di una visita a Lubiana. Il parlamentare, accompagnato dall'ambasciatrice Italiana Rossella Franchini Sherifs, ha dapprima una delegazione di deputati sloveni presso l'Assemblea Nazionale.

Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato gli onorevoli Marco Ferluga, An.e Logar, Igor Zor.i. e Lilijana Kozlovi., si sono affrontati problemi riguardanti la collaborazione bilaterale Italia Slovenia ma anche storiche ed emergenti questioni dei Balcani occidentali in vista dell'Assemblea parlamentare CEI-INCE di fine anno a Skopie. I parlamentari dei due paesi hanno manifestato una consistente condivisione di opinioni.

... leggi tutto il comunicato     [ link ]






  22/06/2015

BALKANS: SENATOR SONEGO MET WITH CROATIA'S ECONOMY MINISTER (ansa)


(ANSA) - TRIESTE - Senator Lodovico Sonego, chairman of the Italian parliamentary delegation to the CEI (Central European Initiative), visited Croatia, after choosing Zagreb as the first of a number of capital cities he's going to visit in preparation of the events scheduled by the CEI for next fall.

The visit focused on the stabilization and European integration of the Balkans and on the issues of economic growth, infrastructure development, maritime economy, governance of migration flows to Europe through the Balkans. The talks also touched on the issue of Croatia's accession into the Schengen area.

Senator Sonego met (among others) with Economy Minister Godan Maras, Deputy Minister Zdenka Lonar, Deputy Minister for Maritime Affairs Igor Butorac, the leader of the Italian minority in Croatia Furio Radin, the MPs Daniel Mondekar and Melita Mulic, members of Croatia's delegation to the CEI, Deputy Interior Minister Neboja Kirigin. These talks were preceded by a visit to Croatia's ambassador to Italy Damir Grubia. (ANSA).





  22/06/2015

INTENSA VISITA DEL SENATORE SONEGO IN CROAZIA




Intensa visita in Croazia del presidente della delegazione parlamentare italiana presso INCE-CEI senatore Lodovico Sonego. Il capo della delegazione ha scelto Zagabria come prima di una serie di capitali da visitare in preparazione degli incombenti appuntamenti autunnali dell'Iniziativa Centro Europea.

Al centro della visita le questioni della stabilizzazione e dell'integrazione dell'area balcanica nel contesto europeo ed occidentale con riferimento particolare ai temi della crescita economica, dello sviluppo delle infrastrutture e dell'economia marittima, del governo dei flussi migratori verso l'Europa attraverso i Balcani. Approfondito anche l'argomento del futuro ingresso della Croazia nell'area Schengen.

Fra gli incontri, tecnici e politici, sono da segnalare in particolare quelli con il ministro dell'economia Godan Maras accompagnato dalla viceministro Zdenka Lončar, il viceministro agli affari marittimi Igor Butorac, il leader della minoranza italiana in Croazia Furio Radin, I deputati membri della delegazione croata persso l'INCE Daniel Mondekar e Melita Mulic, il viceministro agli interni Nebojša Kirigin. La visita era stata preceduta da una cordiale visita all'ambasciatore croato a Roma Damir Grubiša.





  07/05/2015

L'INCE E' UNA FELICE INTUIZIONE




L'INCE è una felice intuizione alla quale la politica estera italiana ha dato un contributo determinante sin dai tempi della pentagonale.

Sono crollati i muri ma il valore della cooperazione e dell'integrazione dell'area centro europea sono immutati.

Lo afferma il senatore Lodovico Sonego dopo la sua elezione a presidente della delegazione parlamentare italiana presso l'INCE avvenuta in data odierna.

La delegazione è uno degli organismi bicamerali del Parlamento.




 
VIENNA. L'ASSEMBLEA PARLAMENTARE DELL'INCE APPROVA L'EMENDAMENTO SONEGO


L’Assemblea parlamentare dell’INCE (Iniziativa Centro Europea) riunitasi nei giorni scorsi a Vienna ha approvato il documento finale che conclude l’anno di presidenza austriaca e definisce le strategie per il 2015.

L’organizzazione internazionale ha sede a Trieste ed è costituita da diciotto stati membri: alcuni, fra cui l’Italia che ne è uno dei promotori e fondatori, sono membri dell’Unione europea altri come Ucraina, Bielorussia, Moldova e Macedonia non ne fanno parte.

L’Assemblea parlamentare ha approvato un emendamento che il senatore Lodovico Sonego ha proposto al documento finale.

L’emendamento si afferma che “ L’Assemblea Plenaria sottolinea che un ulteriore passo verso una più efficace politica di integrazione e cooperazione degli stati membri dell’INCE può essere attuata per mezzo di una migliore strategia delle infrastrutture, dei trasporti e delle comunicazioni.

Ciò richiede una una convincentee comune politica dell’Unione europea e degli stati membri dell’INCE così come consistenti schemi finanziari europei finalizzati a finanziare i menzionati programmi infratsrutturali.

Inoltre tale strategia può essere utile per promuovere crescita economica e un migliore spirito europeo in Europa.”

Sonego ha espresso soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento e per l’impegno di INCE nella materia della crescita economica e dei trasporti.




 
L'INCE ACCOGLIE LA PROPOSTA SONEGO PER L'OCCUPAZIONE E LA CRESCITA


La disoccupazione giovanile si potrà combattere, al pari di quella degli adulti, se ci saranno adeguate politiche di crescita economica promosse dalle istituzioni comunitarie e dagli stati membri.

Lo ha sostenuto il senatore Lodovico Sonego nel corso della riunione dell'Assemblea dei parlamentari dell'Iniziativa Centro Europea che si è tenuta il 25 e 26 settembre a Budapest.

L'Assemblea parlamentare dell'INCE ha approfondito la questione della disoccupazione giovanile e in quel contesto Sonego ha sottolineato che non ci si può accontentare delle politiche di sostegno al reddito. Bisogna attivare ogni misura utile alla ripresa economica di modo tale che cosi' si possa combattere il disagio della disoccupazione.

La politica delle reti trans-europee di trasporto fa parte a pieno titolo di tale strategia di crescita economica e proprio per tale ragione richiede un adeguato impegno finanziario e attuativo delle istituzioni comunitarie e degli stati membri.

Fra tali grandi progetti vi è anche il progetto prioritario n. 6 Lione-Torino-Venezia-Trieste- Lubiana-Budapest-confine con l'Ucraina.

La dichiarazione finale dell'Assemblea parlamentare dell'INCE include un emendamento di Sonego che sollecita proprio una accelerazione comunitaria e degli stati membri nella implementazione dei grandi corridoi di trasporto per finalità anticicliche e di sostegno all'impiego.

La dichiarazione finale che accoglie le proposte di Sonego sollecita anche un maggiore impegno finanziario dell'UE a sostegno delle grandi reti di trasporto.




 
23/04/2013 - Riunione della Commissione Parlamentare InCE

Diversità e creatività come fattori potenziali di crescita economica della nostra regione e strumenti essenziali per lo sviluppo sostenibile degli stati membri dell'INCE


La riunione è stata dedicata a: “Diversità e creatività come fattori potenziali di crescita economica della nostra regione e strumenti essenziali per lo sviluppo sostenibile degli stati membri dell'INCE”. Erano presenti 12 delegazioni nazionali ovvero: Austria, Belarus, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Italia, Polonia, Serbia, Slovenia, Romania, Ungheria, Ucraina. La delegazione italiana era composta dal senatore Aldo Di Biagio, in prorogatio, non essendo stata ancora formata la nuova delegazione all’indomani delle elezioni politiche del febbraio 2013.

Nella discussione è stato dato particolare rilievo alla diversità culturale e la necessità di garantire tale diversità in quanto elemento principale per stimolare la creatività e l’innovazione, fattori chiave della ripresa e della crescita economica. E’ stato al tempo stesso sottolineata l’opportunità di un maggior raccordo tra i vari livelli della società civile e del tessuto produttivo di ciascun paese, per non disperdere un patrimonio di potenzialità innovative ritenuto la vera via per l’uscita dalla crisi.

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Annual Report 2012 of the Secretary General


2012 has been a fruitful year for the Central European Initiative (CEI). The Ukrainian Presidency has taken many important initiatives which have provided new dynamism and visibility to our Organisation. We are proud of the concrete results obtained: a successful Foreign Ministers meeting in Trieste; an enhanced and consolidated observer status for the CEI in the General Assembly of the United Nations (UN); a revitalised Business Dimension with a fruitful CEI Business Forum in Kyiv; and an ever stronger project-oriented organisation as well as stronger links with the scientific world. The successful Meeting of the Ministers of Foreign Affairs on 13 June 2012 in Trieste, was dedicated to the CEI’s core mission “Regional Cooperation for European Integration and a Bridge between Macro-regions”.

The observer status at the General Assembly of the UN has opened a global perspective to our work. We have had the privilege to participate in the Sixty-Seventh Session of the UN General Assembly under the agenda item “Cooperation between the United Nations and regional and other organizations” held in New York on 19 November 2012, where the resolution 67/7 on the Cooperation between the United Nations and the Central European Initiative was unanimously adopted by the General Assembly. We have intensified our efforts to participate in EU projects and have been able to strengthen our ties with the European Union (EU) as mandated by our Foreign Ministers. As a result we have promoted a number of high-quality, result-oriented projects, through various funds and instruments - and in particular through participation in EU projects where our organisation acts both as Lead Partner and Partner - in sectors such as transport, cross-border cooperation, science and technology and energy.

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