scrivimi
Pordenone, lì venerdi 15 dicembre 2017











  13/10/2015

SONEGO SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE APPROVATA IN SENATO

Oggi il senato approva il superamento del bicameralismo paritario. È un risultato importante che si sarebbe potuto migliorare riducendo anche il numero dei deputati della Camera.

Il testo approvato oggi è strutturalmente migliore di quello presente un mese fa. Ecco le modifiche più rilevanti:
  • il Senato ha funzioni più rilevanti di quelle assegnatigli dalla Camera;
  • il Senato eleggerà due giudici costituzionali a tutela dell'autonomia della Corte;
  • i senatori regionali saranno eletti dai cittadini;
  • il presidente della Repubblica sarà eletto da una platea in cui i "nominati" non saranno determinanti.
Sono molto contento di aver contribuito a questi risultati importanti.






  08/10/2015

SONEGO IN AULA AL SENATO SULLA RIDUZIONE DELLE REGIONI

SONEGO. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SONEGO. Presidente, stiamo discutendo di un ordine del giorno che non è più quello del collega e amico Ranucci, ma la cui paternità politica va fatta risalire direttamente all'Esecutivo, a questo punto.

Suggerisco prudenza: mi pare che ci troviamo di fronte ad un pronunciamento che arriva nella solennità e nell'importanza dell'Aula del Senato in maniera frettolosa, senza un'adeguata istruttoria e senza un reale confronto con il sistema delle Regioni. Mi pare anche un pronunciamento che, in sostanza, collide con il senso e la lettera del testo di riforma costituzionale che ci accingiamo a votare in un quadro di consenso positivo e molto ampio.

Rivolgendomi ai banchi del Governo, dico quindi che questo è un ordine del giorno politicamente e istituzionalmente sbagliato. Non aggiungo altro, perché su un provvedimento che non è stato istruito, non vale la pena di spendersi ulteriormente. Dico soltanto che sono contrario a quest'ordine del giorno, consapevole del significato di una posizione ad una proposta del mio Governo.

... leggi l'Ordine del Giorno Ranucci: [ link ]


















  22/07/2015

DOSSIER SENATO: SCHEDA DI LETTURA DEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA

PREMESSA. Dopo la prima lettura in Senato (conclusasi l'8 agosto 2014), anche la Camera dei deputati ha approvato in prima lettura (l'11 marzo 2015) il disegno di legge costituzionale di riforma del bicameralismo, del Senato, del Titolo V della Costituzione (A.S. n. 1419-B).

Presso quel ramo del Parlamento sono state introdotte alcune modificazioni nel testo già approvato dal Senato. Così come sono stati confermati salienti profili della revisione costituzionale perseguita (per un raffronto tra i testi, si rinvia al dossier n. 230).

Delle modificazioni come dei profili rimasti invariati, si fornisce qui di seguito una rapida ricognizione.

... leggi tutto il dossier: [ link ]





  22/07/2015

DOSSIER SENATO: LA RIFORMA COSTITUZIONALE DOPO IL VOTO ALLA CAMERA

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione della Camera dei deputati, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

... leggi tutto il dossier: [ link ]





  05/09/2014

LA RIFORMA COSTITUZIONALE APPROVATA DAL SENATO IN PRIMA LETTURA

I dossier del Servizio studi sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. I testi e i contenuti normativi ufficiali sono solo quelli risultanti dagli atti parlamentari. Il Senato della Repubblica declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.

Il presente fascicolo è stato predisposto quando il messaggio di trasmissione del disegno di legge approvato dall'Assemblea del Senato nella seduta dell'8 agosto 2014 era ancora in corso di elaborazione in sede di drafting: pertanto è da ritenersi prodotto in tiratura provvisoria. Fa fede, ai fini della ricognizione del testo definitivo quale approvato dall'Assemblea del Senato in prima lettura l'8 agosto 2014, l'atto che figura nella banca dati del sito www.senato.it.

... leggi tutto [ link ]





  28/02/2014

INTERVENTO IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI SUL ddl 1429 E CORRELATI

Gentile Presidente, signor rappresentante del governo, onorevoli colleghi, prendo la parola in questa discussione generale sul DDL 1429 concentrandomi su un segmento breve, ma esiziale, delle materie trattate dal provvedimento costituzionale che è alla nostra attenzione: il nuovo e profondo riassetto del regionalismo italiano a distanza di poco più di un decennio dalla riforma del duemilauno. In principio mi concentrerò ulteriormente sulle norme che riguardano le regioni e le provincie ad autonomia speciale (le "speciali") per poi proporre a questa commissione riflessioni politiche e orientamenti costituzionali che riguardano tutte le regioni. Speciali ed ordinarie.

... leggi tutto [ link ]










 
05/07/2013

COMMISSIONE PER LE RIFORME COSTITUZIONALI - RELAZIONE FINALE


Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha istituito con proprio decreto dell’11 giugno 2013 una Commissione per le riforme costituzionali (d’ora in avanti Commissione). Alla Commissione è stato assegnato il compito di formulare proposte di revisione della Parte Seconda della Costituzione, Titoli I, II, III e V, con riferimento alle materie della forma di Stato, della forma di Governo, dell’assetto bicamerale del Parlamento e delle norme connesse alle predette materie, nonché proposte di riforma della legislazione ordinaria conseguente, con particolare riferimento alla normativa elettorale. A tali fini alla Commissione è stato chiesto di adottare una relazione entro il 15 ottobre 2013.

... leggi tutto






 
05/07/2013

COMMISSIONE PER LE RIFORME COSTITUZIONALI


Questa commissione non si può e non si vuole sostituire alla politica, che assumerà le sue scelte in Parlamento, grazie all'accordo tra le forze politiche. Ha due funzioni principali, ma importantissime: a) (ri)creare un linguaggio comune fra gli operatori culturali che si occupano di temi costituzionali; b) "arare" il terreno delle possibili soluzioni e verificarne la fattibilità tecnica, giungendo a prospettare soluzioni, anche alternative, che siano praticabili sotto il profilo tecnico-giuridico. Ambedue le funzioni possono e debbono essere svolte nel massimo raccordo con gli esponenti della cultura e della opinione pubblica specialistica che non sono nella commissione (penso, ad esempio, al ruolo che può svolgere, in quanto tale, l'Associazione italiana dei costituzionalisti; o le Facoltà di scienze politiche, giurisprudenza, economia delle università; ovvero ancora le riviste giuridiche).

... leggi tutto






 
05/07/2013

RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE - RELATRICE FINOCCHIARO


ONOREVOLI SENATORI. – Il disegno di legge costituzionale A.S. n. 813, d’iniziativa del Governo, istituisce un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali. Il percorso non mira ad inaugurare un processo costituente, ma si limita ad attivare l’esercizio di un potere costituito, circoscritto alla revisione della parte II della Costituzione.

Di fronte alle preoccupazioni legittime sorte quando il percorso di revisione costituzionale sembrava orientato a contemplare l’ipotesi di una commissione mista di parla-mentari e di «laici», il testo all’esame ha ben altro segno, in quanto ribadisce la centralità del Parlamento, al quale è affidato in via esclusiva il percorso riformatore.

Anche per quanto riguarda il contenuto delle riforme costituzionali, resta assolutamente centrale il lavoro delle Camere.

... leggi tutto






 
30/07/2013

RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE - RELATORE SISTO


ONOREVOLI COLLEGHI – Il disegno di legge costituzionale di cui l’Assemblea inizia oggi la discussione è stato presentato dal Governo al Senato il 10 giugno 2013 e approvato dal Senato, in prima deliberazione, con alcune modificazioni, l’11 luglio 2013, con il ricorso alla procedura d’urgenza ai sensi dell’articolo 77 del regolamento del Senato.

Il provvedimento delinea una procedura speciale per la revisione costituzionale, derogatoria del procedimento di revisione costituzionale di cui all’articolo 138 della Costituzione e del procedimento di formazione della legge di cui all’articolo 72 della Costituzione stessa.

Precedenti parzialmente conformi si rinvengono nella legge costituzionale 6 agosto 1993, n. 1, e nella legge costituzionale 24 gennaio 1997, n. 1, le quali hanno istituito due Commissioni parlamentari bicamerali per l’esame di progetti di legge di revisione costituzionale: si tratta delle Commissioni conosciute, dal nome dei loro presidenti, come Commissione De Mita-Iotti e Commissione D’Alema.

... leggi tutto






 
10/09/2013

DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE - presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri


1. È istituito un Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali, di seguito denominato «Comitato», composto di venti senatori e venti deputati, nominati dai Presidenti delle Camere, d’intesa tra loro, tra i membri, rispettivamente, delle Commissioni permanenti competenti per gli affari costituzionali del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

Oltre ai componenti nominati fanno parte di diritto del Comitato i Presidenti delle predette Commissioni parlamentari, cui è affidata congiuntamente la Presidenza del Comitato.

2. La nomina di cui al comma 1 è effettuata su designazione dei Gruppi parlamentari delle due Camere, previa intesa tra i Presidenti di Gruppo, in base alla complessiva consistenza numerica dei Gruppi e al numero dei voti conseguiti dalle liste e dalle coalizioni di liste ad essi riconducibili, assi-curando in ogni caso la presenza di almeno un rappresentante per ciascun Gruppo e la presenza di un rappresentante delle minoranze linguistiche riconosciute, eletto in una delle circoscrizioni comprese in Regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche.

... leggi tutto






 
01/09/2013

SISTEMI ELETTORALI: SPAGNA


Il sistema elettorale del Congresso dei deputati

Alcune salienti disposizioni relative al sistema elettorale sono, nell'ordinamento spagnolo, dettate in Costituzione. Per il Congresso dei deputati, esse sono recate dall'articolo 68, commi 1-3, della Carta costituzionale, che così recitano:

Articolo 68

1. Il Congresso è composto da un numero di Deputati compreso tra un minimo di 300 ed un massimo di 400, eletti a suffragio universale, libero, uguale, diretto e segreto, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

2. La circoscrizione elettorale è la provincia. Le popolazioni di Ceuta e Melilla saranno rappresentate ciascuna da un Deputato. La legge distribuirà il numero totale di Deputati assegnando una rappresentanza minima iniziale a ciascuna circoscrizione e distribuendo i rimanenti in proporzione alla popolazione.

3. L’elezione avrà luogo in ogni circoscrizione secondo criteri di rappresentanza proporzionale.

4. Il Congresso è eletto per quattro anni. Il mandato dei Deputati termina quattro anni dopo la loro elezione o il giorno dello scioglimento della Camera.

5. Sono elettori e eleggibili tutti gli spagnoli che abbiano la piena disposizione dei loro diritti politici. [...]

... leggi tutto






 
01/09/2013

SISTEMI ELETTORALI: FRANCIA


Il sistema elettorale francese per la formazione dell'Assemblea Nazionale è maggioritario uninominale a doppio turno (sistema parzialmente diverso vige per il Senato, il quale è elettivo di secondo grado).

La descrizione di quel sistema elettorale è relativamente agevole, se si guardi al mero impianto normativo.

Ove si consideri invece il suo 'rendimento' - nel quale figurano, salienti, la tendenziale bipolarizzazione del sistema politico e la sotto-rappresentazione delle forze politiche di estrema e antisistema - risulta assai più complesso distinguere l'incidenza di fattori storici, istituzionali (relativi alla forma di governo, semipresidenziale), di sistema dei partiti, politici (l'esistenza o meno di una conventio ad excludendum rispetto alla principale forza di destra estrema).

Alcuni di questi elementi debbono esser tratteggiati in via preliminare, al fine di procedere ad una puntuale esposizione di quel sistema elettorale.

... leggi tutto